La scomparsa di Racanati arriva in Senato, le opposizioni chiedono al Governo di dare risposte alla famiglia

“Domenico Racanati è disperso da settimane, precisamente dallo scorso 2 aprile, quando il ponte sulla strada statale 16 si è sbriciolato sul Trigno, in Molise, a causa del maltempo, inghiottendo la sua auto. La sua famiglia vive un dolore profondo, testimoniato anche dagli accorati appelli social di questi giorni, aggravato da un senso di solitudine che non è accettabile. La famiglia ha diritto di sapere, ha diritto a risposte, ha diritto di sentire la presenza delle istituzioni. Non si può aggiungere all’angoscia per la scomparsa di un proprio caro anche il peso dell’incertezza e della mancanza di informazioni”.
Per questo, i gruppi di opposizione a Palazzo Madama hanno presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e al ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, primi firmatari i capigruppo Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (M5S), Raffaella Paita (Iv) e Peppe De Cristofaro (Avs), per sollecitare un intervento del governo.
Nel dettaglio l’interrogazione chiede ai ministri di sapere, per quanto di rispettiva competenza, “quale sia l’attuale stato delle operazioni di ricerca di Domenico Racanati e quali mezzi e risorse siano attualmente utilizzati per il suo ritrovamento; se corrisponda al vero, come riportato da diversi organi di stampa, che le operazioni di ricerca intensiva di Domenico Racanati e del suo veicolo siano state interrotte e quali siano le motivazioni sottostanti tale decisione; se abbiano adottato o intendano adottare provvedimenti urgenti finalizzati alla rimozione urgente delle campate del viadotto crollato sul fiume Trigno, dei suoi detriti e del legname accumulato in tale area, che rappresentano un ostacolo di particolare pericolosità per il deflusso delle acque del fiume; se abbiano condotto verifiche sugli esiti dei controlli periodici e delle attività di manutenzione ordinaria del viadotto Trigno negli anni precedenti al crollo e se tali controlli siano stati effettuati nei tempi e con le modalità previste dalle normative vigenti; se risultino altre situazioni critiche per la sicurezza della viabilità su Ponti e viadotti nelle regioni Abruzzo e Molise e se abbiano avviato monitoraggi, verifiche strutturali e adeguamenti delle infrastrutture stradali al fine di evitare il ripetersi di vicende come quella che ha coinvolto Domenico Racanati“.
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