Una lettera che unisce l’Italia: da Torino a Mongiana, il ponte dei bambini
Dalla provincia di Torino a Mongiana: una lettera degli alunni diventa ponte tra nord e sud. Un gesto semplice, ma carico di significato, ha unito simbolicamente due comunità lontane geograficamente, ma vicine nei valori: una lettera scritta dagli alunni della scuola primaria di Moriondo Torinese è andata fino al sindaco di Mongiana, piccolo centro delle Serre vibonesi. Si tratta di una iniziativa inattesa che ha emozionato l’amministrazione comunale e che assume un valore ancora più profondo proprio per la sua origine: una classe di studenti piemontesi che ha scelto di interessarsi alla storia di Mongiana, riconoscendone l’importanza nel più ampio contesto della storia nazionale. Un segnale incoraggiante, soprattutto quando a dimostrarlo sono le giovani generazioni. E se a farlo sono ragazzi provenienti da un’altra area del paese, il gesto diventa simbolo di un’Italia che può ritrovarsi unita nella conoscenza e nella condivisione della propria storia. Dalla lettera è nato spontaneamente anche un momento di incontro: una videoconferenza che ha visto protagonisti gli alunni della classe quinta dell’Istituto Comprensivo Statale “Andezeno”, guidati dall’insegnante Chiara Cattaneo e l’amministrazione comunale di Mongiana, rappresentata dal sindaco Angilletta e dall’assessore Fiorella Tripodi. Grande la sorpresa dei bambini, che non si aspettavano di poter dialogare direttamente con il primo cittadino a cui avevano scritto pochi giorni prima. Dopo l’ iniziale momento di timidezza, l’incontro si è trasformato in un confronto vivace, animato da curiosità e partecipazione. Le domande hanno spaziato dalla storia del paese alla popolazione, dallo stemma araldico alle vicende migratorie, fino a una nota più leggera ma significativa della cultura locale: “Sindaco, Lei mangia il peperoncino?”https://catanzaro.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2026/05/05/una-lettera-che-unisce-litalia-da-torino-a-mongiana-il-ponte-dei-bambini-bae0d707-c310-4684-a2d1-fa6f3925ed51/.”Il passato non si cambia -ha sottolineato il sindaco Angilletta -può essere raccontato in modo diverso. Ed è proprio nei bambini che riconosciamo la speranza di un cambiamento del presente e del futuro”. Un messaggio che richiama il ruolo centrale della scuola nel promuovere consapevolezza e senso di appartenenza. A conclusione dell’incontro, il sindaco ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’insegnante Chiara Cattaneo per l’attenzione, l’affetto e la sensibilità dimostrata e agli alunni per l’interesse che hanno avuto per la storia della cittadina. “Sapere che si parla di mongiana anche nelle scuole del Nord è per noi motivo di orgoglio -ha sottolineato ancora il sindaco. Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un dialogo duraturo tra le nostre comunità”.
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