Emilia Romagna

gli allievi della Scuola Gazzerro debuttano con “Gattovolpe”






Dall’8 al 10 maggio (venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 18.00), va in scena al Teatro delle Passioni di Modena GATTOVOLPE, la produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale che conclude il Corso di Alta Formazione Attoriale della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo, Regione Emilia-Romagna.

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Curato dall’attore e regista Roberto Latini, artista di casa ERT che firma anche la regia di questo allestimento, il corso si è svolto tra novembre 2025 e aprile 2026 intorno a un’indagine su che cosa significhi comporre poesia in scena: una tensione, una vocazione, un’abilità che investe il palcoscenico e il corpo dell’attore. Attraverso un lavoro quotidiano su voce, ritmo e presenza, il percorso ha messo in campo strumenti concreti per la pratica attoriale, grazie alla guida di Latini e al contributo di alcune figure di riferimento della scena contemporanea come Daria Deflorian, Sandro Lombardi, Silvia Rampelli, Enzo Vetrano e Elena Bucci, oltre a incontri con gli sguardi artistici di Mimmo Borelli, Monica Demuru, Renata Molinari e Spiro Scimone.

GATTOVOLPE restituisce al pubblico l’esito di questo percorso: gli allievi attori esplorano la poesia della scena in una prova collettiva in cui corpi e voci si incontrano in un dire nuovo, tra ascolto e relazione.
Ispirato a due dei più celebri truffatori della letteratura italiana, GATTOVOLPE compone una drammaturgia moltiplicata, fatta di risonanze e reverberi. Il lavoro prende avvio dall’ultimo capitolo delle avventure di Collodi, dove il Gatto e la Volpe, ormai ridotti a mendicare per davvero, incontrano sulla strada Pinocchio, che li schernisce apostrofandoli con il proverbiale: “Addio, mascherine!”.
Da quella scena – o forse da quella condizione – si apre un attraversamento scenico che, per attrazione e astrazione, in ascolto e relazione, entra quel sentire che diventa materia teatrale. Sfilano così, differenti e indifferenti, altri autori, meccanismi e riscritture, nella cura autorale del gruppo e nei dettagli che ogni attrice e attore porta al palco e custodisce nel proprio “pubblicoprivato”.
Quel manuale per ogni stagione che è Pinocchio scrive qui una nuova pagina. 
“C’era una volta un Re, no, ragazzi, avete sbagliato, una volta ce n’erano due: una zoppa e uno cieco”.

Roberto Latini attore, autore, regista, si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, diplomandosi nel 1992.

Fondatore negli anni delle compagnie Teatro Es, Clessidra Teatro, e di Fortebraccio Teatro. Si è laureato con una tesi in Metodologia e Critica dello Spettacolo presso la facoltà̀ di Lettere e Filosofia dell’Università̀ degli Studi di Roma La Sapienza. 
Tra gli altri, ha ricevuto: il Premio Sipario nell’edizione 2011 per Noosfera Lucignolo; il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore con il ruolo di Arlecchino ne Il servitore di due padroni, regia di Antonio Latella; il Premio della Critica nel 2015 per I giganti della montagna e il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore per Cantico dei cantici. 
Ha diretto il Teatro San Martino di Bologna dal 2007 al 2012.

Tra i suoi titoli più recenti: Anghelos – verso il Vangelo secondo Matteo trascritto da Pier Paolo Pasolini (2025, drammaturgia e regia); Antigone di Jean Anouilh (2025, regia, adattamento e interpretazione), Elettra di Sofocle (2025, regia Roberto Andò); Macbeth di William Shakespeare (2024, regia di Jacopo Gassman); Aiace di Sofocle (2024, regia Luca Micheletti), Edipo Re di Sofocle (2024, regia Andrea De Rosa); Come tremano le cose riflesse nell’acqua (čajka) (2024, drammaturgia e regia Liv Ferracchiati); Giulietta e Romeo – stai leggero nel salto da William Shakespeare (produzione ERT / Teatro Nazionale 2023, drammaturgia e regia); Pagliacci All’uscita (2023 drammaturgia, regia e interpretazione); Venere e Adone (2022, drammaturgia, regia e interpretazione); L’armata Brancaleone (2021, drammaturgia, regia e interpretazione); Mangiafoco (2019, drammaturgia, regia e interpretazione); In exitu di Giovanni Testori (2019, diretto e interpretato). 
Attualmente collabora con la Compagnia Lombardi-Tiezzi. 
Roberto Latini sarà Dioniso ne Le Baccanti di Euripide con la regia di Theodoros Terzopoulos che debutterà dal 18 al 20 giugno a Pompei Theatrum Mundi. Lo spettacolo sarà nella stagione 2026/2027 di ERT che coproduce lo spettacolo insieme a Teatro di Roma e Attis Theatre Company.

 




























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