Piemonte

Il 45enne che ha lanciato una bici elettrica contro il déhors di Gianca ai Murazzi nega le accuse in aula

TORINO – Il 45enne A.B. accusato di aver lanciato una bici elettrica contro il déhors del locale Gianca, situato ai Murazzi di Torino, il 10 febbraio 2023 nega tutto: non sarebbe stato lui a lanciare la bicicletta.

L’imputato si difende in aula e nega tutto

L’indagato, in realtà, ha sempre negato le proprie responsabilità durante gli interrogatori e lo ha fatto anche in aula durante il processo a suo carico.

“Ho avuto una discussione con i buttafuori e uno di loro mi ha dato un pugno. Allora sono scappato. Mi hanno inseguito in 4 o 5, sono corso in macchina e sono andato via. Non so niente di bici“, queste le sue parole di difesa in tribunale.

“Stavo fumando e la bicicletta è caduta a pochi metri da me”, ha testimoniato oggi in aula un cliente di 30 anni che ha poi aggiunto di non ricordare di avere visto qualcuno fuggire, come riportato da Ansa. La causa è stata aggiornata a giugno perché il tribunale vuole fare ascoltare un uomo che la polizia individuò come testimone oculare del lancio della bicicletta. L’imputato è difeso dall’avvocato Laura Speronello. Il locale si è costituito parte civile con l’avvocato Gino Arnone.

L’incidente è avvenuto a pochi giorni di distanza da un altro episodio che aveva sconvolto la città: il 24enne Mauro Glorioso, studente di medicina, era stato colpito da un’altra bici e aveva riportato gravi ferite che lo avevano portato in coma. Gli autori di quel lancio sono già stati processati e condannati. Nel caso del 10 febbraio fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

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