Marche

«Iter pagato con i soldi miei. Mi aspetto le scuse dal gruppo»


CASTEL DI LAMA Torna ad infiammarsi la politica lamense, con lo scontro tra il gruppo consiliare del Partito democratico e il sindaco Mauro Bochicchio che si arricchisce di nuovi sviluppi.

I motivi

Teatro, neanche a dirlo, l’ultimo consiglio comunale e la scintilla questa volta è stata un’interrogazione presentata dall’opposizione riguardante una causa per diffamazione intentata dal sindaco sei anni fa, che vide Bochicchio costituirsi parte civile contro una cittadina per commenti ritenuti offensivi, da questa pubblicati all’epoca sui social. Causa ora arrivata a sentenza di primo grado, con verdetto di assoluzione.

A tale proposito, quindi, il Pd ha chiesto lumi al sindaco rispetto ai costi sostenuti dal Comune. «Il Comune non ha sostenuto nessun costo – tiene a dire il sindaco Bochicchio, desideroso di riportare la vicenda sul piano dei fatti, distinti dalle opinioni politiche – c’è una delibera di giunta, la n. 15 del 23 febbraio 2021, che oltre ad autorizzare il sottoscritto a costituirsi parte civile al fine di tutelare il buon nome e l’immagine dell’ente, vi è scritto testualmente che gli oneri derivanti dal procedimento saranno interamente da me sostenute, senza alcun costo per l’ente stesso. Una causa intentata a difesa della mia persona, oltre che della figura di sindaco, a fronte di accuse che ritengo tutt’ora infamanti».

L’affondo

Fin qui il sindaco, attaccato non solo dal gruppo consiliare del Pd in consiglio comunale, ma anche dalla segretaria dello stesso partito, Rita Di Buò, sui social. «Se ci fosse un po’ di correttezza politica e di rispetto delle persone – conclude Bochicchio – dovrei aspettami le scuse di tutte le persone che hanno scritto che io utilizzo soldi pubblici per questioni private. Sarebbero scuse doverose, mentre invece si continua ad attaccare spostando l’attenzione su altri argomenti che non c’entrano nulla».




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