condannato a due anni per rapina
POTENZA PICENA Accusato di aver rapinato la moglie della borsa e di averle estorto plurime somme di denaro, ieri l’ormai ex marito è stato condannato a due anni, pena sospesa per il primo reato, assolto per il secondo. La difesa: «Una volta lette le motivazioni valuteremo se proporre appello».
La vicenda
Gli episodi contestati a un 43enne di origine straniera che all’epoca dei fatti viveva a Potenza Picena risalgono al periodo compreso tra giugno del 2022 e l’estate del 2023. Secondo l’accusa, l’allora marito avrebbe strappato con violenza la borsa che la moglie, italiana, custodiva sotto il letto, prendendo i soldi che c’erano dentro, 183 euro. Per fare questo avrebbe picchiato la coniuge provocandole dei lividi e l’avrebbe afferrata per il collo rompendole la collana. In più l’avrebbe spinta sul letto mentre lei cercava di riprendersi i soldi. Questo episodio, avvenuto a giugno del 2022, gli è costato l’accusa di rapina. Ad agosto di quell’anno e nell’estate successiva, inoltre, avrebbe costretto la moglie a consegnargli periodicamente delle somme di denaro usando anche la forza e in un’occasione l’avrebbe costretta a ritirare 50 euro da uno sportello Atm. Per questi fatti invece il 43enne era accusato di estorsione.
Dopo la denuncia della donna (la coppia ora è in fase di separazione) la Procura ha avviato le indagini per ricostruire i contorni della vicenda per poi contestare allo straniero i reati di rapina ed estorsione. Ieri in Tribunale a Macerata si è celebrata l’udienza preliminare a carico del 43enne davanti al giudice Daniela Bellesi. Difeso dall’avvocato Luciano Maria Bora, l’imputato ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, il pubblico ministero Stefania Ciccioli ha quindi chiesto la condanna per entrambi i reati a una pena di cinque anni di reclusione. Alla richiesta del pm si è associata anche la parte civile, rappresentata dall’avvocato Valentina Baroni di Rimini. Il giudice all’esito della camera di consiglio, ha condannato l’imputato a due anni, pena sospesa per il reato di rapina, mentre lo ha assolto dall’accusa di estorsione “perché il fatto non sussiste”. «Valuteremo l’eventuale appello una volta lette le motivazioni», ha dichiarato l’avvocato Bora a margine dell’udienza.




