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Project Freedom, Trump sospende la missione a Hormuz

Project Freedom, la nuova grande operazione navale americana per riaprire lo stretto di Hormuz, è durata solo un giorno o poco più. Il presidente, nell’ultima giravolta a sorpresa sulla guerra con l’Iran, ha decretato ieri notte una «pausa» della missione, che prevedeva la scortae protezione di vascelli commerciali da parte della flotta americana nell’attraversare lo strategico corridoio marrittimo.

La decisione ha aperto un nuovo giallo sulle prossime mosse nella crisi. Trump ha detto che la pausa sarà per un «breve periodo di tempo» e ha evocato «grandi progressi» verso un accordo con l’Iran, senza fornire ulteriori dettagli. Ha fatto sapere di voler vedere se è possibile finalizzarlo. Continuerà però immutato, ha aggiunto, il blocco di porti iraniani.

Certo è che Preoject Freedom era riuscita in realtà a far passare da lunedì soltanto tre navi e che lo stretto è rimasto di fatto paralizzato dalle minacce e dal fuoco incrociato tra Teheran e Washington. I dubbi sulla sua efficacia, i suoi costi e i suoi rischi erano cresciuti con il passare delle ore.

L’impasse nel conflitto, secondo numerosi analisti americani e internazionali, lascia in realtà un’unica via d’uscita: un compromesso che consenta almeno all’apparenza a entrambi, Washington e Teheran, di salvare la faccia. Se si materializzerà, tra una Casa Bianca parsa spesso confusa e un regime repressivo iraniano decimato ma indurito, resta un’incognita tutta da risolvere.

Non è la prima volta, oltretutto, che Trump parla di accordi imminenti, finiti poi in un nulla di fatto. La tregua formalmente ancora in corso era scattata per dare spazio a negoziati finora rimasti elusivi. E interrogativi potrebbero restare anche successivamente: se un’intesa sarà chiara e solida e se i risultati inizialmente ipotizzati dall’amministrazione americana, negare a Teheran ogni strada verso il nucleare e eliminare le sue capacità missilistiche, saranno più vicini o al contrario più lontani. Senza contare se davvero il commercio globale attraverso Hormuz potrà mai tornare quello di prima.


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