Cultura

Il remake di Fuga da New York è realtà? Kurt Russell rompe il silenzio e gela i fan

Kurt Russell ha finalmente rotto il silenzio sull’ennesimo tentativo di riportare sul grande schermo Fuga da New York, il cult di fantascienza del 1981 che lo ha consacrato come icona action grazie al personaggio di Snake Plissken. E la sua risposta è un mix di scetticismo vissuto e realismo hollywoodiano che dovrebbe far riflettere chiunque stia scommettendo su questo progetto.

In una recente intervista a MovieWeb, l’attore ha ammesso senza mezzi termini di aver “sentito questa storia prima“. Troppo spesso, negli anni, ha visto registi e produttori avvicinarsi al traguardo di un remake per poi scoprire, sulla propria pelle, che “è un po’ più difficile di quanto si pensi“. La sua benedizione per il progetto, se mai dovesse davvero concretizzarsi, è accompagnata da un sobrio “buona fortuna“. Non esattamente l’endorsement entusiasta che gli studios speravano.

Russell non è un fan dei remake in generale e lo ha dichiarato apertamente, facendo però un’eccezione significativa: Fuga da Los Angeles, il sequel del 1996 diretto ancora una volta da John Carpenter. Perché tornare a vestire i panni di Snake Plissken dopo quindici anni dall’originale? “Stavamo finendo il tempo per riuscire a farlo“, ha spiegato l’attore. “Puoi guardare i due film uno dopo l’altro e Snake sembra Snake, Snake è ancora Snake“. Era una questione di coerenza fisica e narrativa, un’opportunità che si stava chiudendo con l’avanzare dell’età. E riprendersi il personaggio, ha ammesso, è stato “divertente“.

Fuga da New York, fonte: AVCO Embassy Pictures

Negli anni, i tentativi di resuscitare il franchise si sono moltiplicati. New Line e 20th Century Fox hanno provato a sviluppare reboot con registi del calibro di Len Wiseman, Brett Ratner, Breck Eisner e Robert Rodriguez in orbita attorno al progetto in varie fasi. Nel 2022, Radio Silence, il duo dietro Scream e Ready or Not, è stato ingaggiato come regista, con Carpenter stesso coinvolto come produttore insieme a Andrew Rona e Alex Heineman.

Poi, il mese scorso, StudioCanal ha annunciato al CinemaCon di essere al lavoro su un remake di Fuga da New York. Non è chiaro se Radio Silence, attualmente impegnati nella regia di The Mummy 4 previsto per ottobre 2027, siano ancora coinvolti nel progetto. Ma alla luce delle parole di Russell, viene da chiedersi: qualcuno riuscirà davvero a superare la linea del traguardo questa volta?

Il problema dei remake, come Russell sa bene, non è solo tecnico o creativo. È identitario. Certe opere sono così legate all’interprete originale, al momento storico in cui sono nate, alla chimica irripetibile tra regista e attore, che qualsiasi tentativo di replicarle rischia di apparire come una fotocopia sbiadita. Snake Plissken non è James Bond, un personaggio che può passare di mano in mano attraverso le generazioni. È Kurt Russell in un momento preciso della sua carriera, con una presenza fisica e un’energia che appartengono a quell’epoca.

1997 Fuga da New York – Medusa Distribuzione

Eppure, per quanto la sua filmografia sia ricca e variegata, Snake Plissken rimane uno dei suoi ruoli più iconici. E forse proprio per questo Russell è così protettivo, così scettico nei confronti di chi vuole provare a rifare ciò che lui e Carpenter hanno creato oltre quarant’anni fa.

La domanda ora è: StudioCanal riuscirà dove tutti gli altri hanno fallito? Hanno una strategia diversa, una visione che possa finalmente convincere anche i più scettici? O questo sarà soltanto l’ennesimo annuncio destinato a perdersi nel limbo dei progetti mai realizzati di Hollywood? Russell, dal canto suo, ha già dato la sua risposta: ha sentito questa storia troppe volte per emozionarsi. E se c’è qualcuno che conosce davvero Snake Plissken, quello è lui.


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