Abruzzo

libro e danze per raccontare l’Unità d’Italia






Un tuffo nella storia dell’unificazione italiana, venerdì 8 maggio, alle ore 17, all’auditorium Cianfarani di Chieti, nel museo La Civitella, dove l’associazione culturale Teate Nostra presenta il volume “ Il plebiscito del 1860. Unificazione, legittimazione, reazione nel Mezzogiorno e in Sicilia”, curato da Carmine Pinto e pubblicato da Rubbettino.

Il libro analizza sia il voto che sancì l’annessione del Mezzogiorno al Regno d’Italia, tra politica, propaganda e partecipazione popolare, sia in generale i nodi dell’unificazione nazionale italiana.

All’incontro interverranno gli autori, tra cui lo stesso Carmine Pinto, professore associato di Storia Contemporanea presso l’Università di Salerno, uno dei principali e più noti storici italiani. Si è occupato di storia politica dell’Italia repubblicana e si interessa della guerra e dei conflitti civili nella formazione degli studi nazionali mediterranei e latino americani nell’ottocento. La storia della guerra, della mobilitazione e della violenza politica nel Mezzogiorno italiano è attualmente al centro del suo lavoro di ricerca. 

Enzo Fimiani, professore associato di Storia contemporanea nel dipartimento di Lingue Letterature e Culture Moderne dell’università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove insegna Storia del potere in età contemporanea e Storia della comunicazione globale nei corsi di studio triennali, è anche delegato alla Terza missione/Valorizzazione delle conoscenze per il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Moderne.

Nunzio Mezzanotte, cultore della materia in Storia Medievale presso il dipartimento di Lettere Arti Scienze Sociali dell’università G. d’Annunzio Chieti- Pescara, ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi umanistici e si occupa di studi inerenti al medioevo abruzzese; è autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative su temi di storia abruzzese, e non solo, sul periodo medievale e ottocentesco. Insegna al convitto nazionale G.B. Vico di Chieti.

Modera l’incontro Giulio Tatasciore, docente di Storia Moderna presso l’Università di Salerno, in precedenza ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Università di Salerno, l’Università Roma Tre e l’Università La Sorbona di Parigi.

Con la partecipazione del gruppo danze Teate Nostra.

Ingresso libero. L’evento è inserito nel programma del Maggio Teatino 2026




























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