Trentino Alto Adige/Suedtirol

Emergenza casa, nuove misure per alloggi a prezzi accessibili


BOLZANO. Novità per le politiche abitative della Provincia autonoma di Bolzano per agevolare l’accesso alla casa e contrastare lo spopolamento delle vallate. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessora all’Edilizia abitativa Ulli Mair, ha approvato due delibere che innalzano i tetti massimi di spesa per i contributi pubblici e introducono aiuti straordinari per i territori periferici in crisi demografica.

Il primo provvedimento adegua i limiti di costo degli immobili ammissibili a sussidio per i piccoli nuclei familiari, penalizzati dal caro-mattoni: per i single la soglia massima del prezzo d’acquisto o di costruzione sale a 651.000 euro (rispetto ai 490.000 precedenti), mentre per le coppie il tetto aumenta a 728.000 euro (prima era 676.000). I nuovi massimali avranno valore retroattivo per le domande presentate a partire dal 1° febbraio 2026.

“Vogliamo consentire a giovani e coppie di acquistare appartamenti spaziosi anche in ottica futura, senza costringerli a traslochi o a investimenti proibitivi qualora la famiglia si allarghi”, ha spiegato Mair.

La seconda misura introduce invece un bonus a fondo perduto maggiorato del 25% (fino a un massimo del 35% cumulato) per chi costruisce o acquista casa in nove Comuni strutturalmente deboli e a rischio spopolamento: Curon Venosta, Lauregno, Martello, Moso in Passiria, Selva dei Molini, Predoi, Proves, San Pancrazio e Tubre. In queste località, i Consigli comunali avranno inoltre maggiore flessibilità urbanistica, potendo ridurre dal 100% al 60% la quota di nuove aree edificabili da vincolare obbligatoriamente ai residenti, così da sbloccare il mercato locale. (ANSA). KNM


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