Marche

la ladra porta via una collana con la tecnica dell’abbraccio

ANCONA Prima l’approccio in strada, come se fosse una conoscente. Poi quelle mani sul viso e sul collo, il disorientamento, la collana d’oro sparita e la fuga. È finita con una denuncia per rapina aggravata l’indagine dei carabinieri della Stazione di Moie su un colpo ai danni di un 85enne del posto, avvenuto nei primi giorni di maggio mentre l’uomo stava rientrando a piedi verso la propria abitazione.

La vicenda

Secondo la ricostruzione dei militari, l’anziano sarebbe stato avvicinato da una donna che avrebbe finto di conoscerlo, sfruttando la sua vulnerabilità e riducendo le distanze con gesti apparentemente confidenziali. In quei frangenti la vittima avrebbe avvertito anche un forte odore acre, tanto da finire per qualche istante in uno stato di confusione. Una parentesi breve, ma sufficiente alla malvivente per sfilargli la collana d’oro che portava al collo, del valore stimato di circa 2.500 euro, e allontanarsi rapidamente.La denuncia ha fatto partire gli accertamenti. I carabinieri hanno ricostruito i movimenti nella zona e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso.

Proprio dai filmati sarebbe arrivata la svolta: l’identificazione della presunta autrice, una 40enne di origine straniera, senza fissa dimora e già nota alle forze dell’ordine per specifici precedenti di polizia. La donna è stata deferita alla competente autorità giudiziaria per il reato di rapina aggravata. Resta, naturalmente, sottoposta a indagini e presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Il caso riporta l’attenzione su una scia di episodi ravvicinati che, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, hanno colpito soprattutto persone anziane tra Moie e Castelbellino.

Non ci sono, allo stato, collegamenti accertati tra i fatti. Ma il copione, almeno per bersaglio e obiettivo, presenta analogie: vittime fragili, avvicinate in contesti quotidiani, e monili d’oro strappati o sottratti in pochi istanti. Il 25 aprile, a Castelbellino Stazione, un uomo di circa 80 anni era stato derubato della catenina nei pressi del supermercato Tigre e della casetta dell’acqua dopo essere stato avvicinato da una donna. Il giorno successivo, il 26 aprile, a Moie, era stata colpita una 92enne sotto il portico della sua abitazione, in via Giotto, proprio nel giorno del compleanno. Dal collo le era stata portata via la catenina d’oro della Prima Comunione: non solo un oggetto di valore, ma un ricordo custodito per una vita. Due precedenti che ora rendono ancora più netto il quadro di attenzione sul territorio, dove i carabinieri continuano a tenere alta la vigilanza sui reati predatori ai danni degli anziani.




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