Marche

«Il successo di una stagione non si misura solo su agosto» – Cronache Fermane

Stefano Cencetti

«Porto San Giorgio resta una delle località più belle e attrattive della costa adriatica, ma proprio per questo credo sia necessario affrontare il tema turismo con lucidità, senza accontentarsi delle impressioni e guardando attentamente ciò che sta accadendo sul territorio». E’ l’incipit con cui il portavoce del gruppo civico Cuore Sangiorgese, Stefano Cencetti, interviene sul tema delle politiche turistiche nel weekend che segna il giro di boa della stagione estiva. E le impressioni ricavate non sono del tutto rosee. «Parlando con operatori turistici, commercianti, pubblici esercizi e strutture ricettive emerge una sensazione diffusa: la stagione estiva 2026, almeno fino ad oggi, non sta registrando quei numeri che una città come Porto San Giorgio meriterebbe. Una situazione che segue un trend già evidenziato nella scorsa estate» dice Cencetti aggiungendo «è giusto riconoscere che il territorio ha saputo reagire grazie a due importanti fattori. Da una parte il significativo afflusso legato al turismo religioso, che ha portato presenze e movimento economico. Dall’altra, e in modo particolare, il grande lavoro svolto dall’assessore allo sport, che attraverso la programmazione e l’organizzazione di numerosi eventi sportivi nazionali e internazionali ha contribuito in maniera determinante ad attrarre atleti, famiglie, accompagnatori e visitatori nella nostra città. Un’attività che, di fatto, ha aiutato molte strutture turistico-ricettive a salvare la stagione fino ad oggi, compensando almeno in parte le difficoltà registrate sul fronte del turismo tradizionale».

L’auspicio per Cencetti è che il mese di agosto possa confermare le aspettative e far registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive. «Tuttavia, una città turistica come Porto San Giorgio non può misurare il successo di una stagione soltanto sulla base di un mese particolarmente positivo, né può affidare il proprio futuro esclusivamente al turismo sportivo o religioso. Questi settori devono rappresentare un valore aggiunto, non l’unica ancora di salvezza. Per questo ritengo necessario avviare da subito una strategia più ampia e ambiziosa che punti su cinque obiettivi concreti». Quali allora le priorità? Ancora Cencetti: «Costruire un vero brand turistico “Porto San Giorgio”, riconoscibile a livello nazionale; valorizzare il porto turistico e l’economia del mare con eventi, esperienze e iniziative permanenti; creare pacchetti integrati tra mare, enogastronomia, cultura e borghi dell’entroterra fermano; investire nel turismo familiare, rendendo la città sempre più accogliente per bambini e famiglie; programmare eventi e iniziative durante tutto l’anno per superare definitivamente la logica dei soli due mesi estivi.

Porto San Giorgio ha tutte le potenzialità per crescere ancora. Ha una posizione strategica, un lungomare di qualità, un porto importante, una rete commerciale viva e una tradizione di ospitalità riconosciuta. Ma oggi la vera sfida non è riempire qualche settimana di agosto: è costruire una destinazione turistica forte, attrattiva e competitiva dodici mesi all’anno. Su questo dobbiamo concentrare energie, idee e investimenti. Perché il turismo non è soltanto un settore economico: è lavoro, opportunità e futuro per l’intera comunità».

Sa. Ren.


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