23enne investita sulle strisce pedonali a Vibo. Soccorsi in ritardo, lettera a Mattarella
È ricoverata all’ospedale Pugliese di Catanzaro in prognosi riservata Andrea Minasi, la giovane di 23 anni che martedì è stata investita da un suv mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali in viale Affaccio. La ragazza, studentessa del conservatorio Torrefranca, ha riportato un trauma cranico molto grave, oltre a politraumi. Nel registro degli indagati è stato iscritto un ragazzo di 21 anni, alla guida del suv. Domani la Procura di Vibo conferirà l’incarico di consulenza per la ricostruzione della dinamica del sinistro; anche la famiglia potrà nominare un suo consulente. «Abbiamo compiuto tutti i passi previsti dalla procedura – fanno sapere i familiari della ragazza – e rimaniamo a disposizione della Procura, certi che le indagini faranno luce su quanto successo». I congiunti della studentessa sottolineano lo spirito di abnegazione con cui i sanitari si stanno adoperando «profondendo tutto il loro impegno e la loro professionalità, assistendo Andrea senza lesinare energie».
E sempre i familiari di Andrea ieri hanno scritto una lettera al governatore della Calabria Roberto Occhiuto, alla premier Giorgia Meloni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per rappresentare la vicenda, segnata da un forte ritardo nell’arrivo del 118 sul luogo dell’incidente (l’ambulanza è arrivata dopo 50 minuti) nonostante il sinistro si sia verificato a soli due chilometri dall’ospedale. La missiva non vuole essere polemica, ma i genitori della ragazza si domandano: «Perché nel 2026 una famiglia deve vivere la sensazione di essere rimasta sola mentre aspetta i soccorsi per una ragazza gravemente ferita? I soccorsi sono arrivati dopo circa 50 minuti. Per noi quei minuti sono stati infiniti».
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