Lazio

la gestione passa a Zètema. Salvi i primi 14 lavoratori

La lunghissima e tormentata telenovela legata al futuro dell’Ippodromo delle Capannelle arriva a una svolta definitiva, che mette fine a mesi di incertezza gestionale e occupazionale.

Il Campidoglio ha deciso di rompere gli indugi affidando ufficialmente la gestione dello storico impianto comunale a Zètema Progetto Cultura, la solida società in house di Roma Capitale che già si occupa dei musei e dei servizi culturali cittadini.

A dare l’annuncio ufficiale è stato l’assessore capitolini ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, indicando la municipalizzata come la scialuppa di salvataggio più idonea ed efficace per garantire la continuità di uno dei templi dell’ippica europea.

Il niet del Ministero e il piano B del Campidoglio

La mossa del Comune si è resa necessaria dopo che il Masaf (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) ha formalmente sbarrato la strada alla società Caroli, arrivata seconda nella graduatoria del bando di assegnazione temporanea.

Dal ministero di via XX Settembre è arrivata una nota perentoria: «Allo stato attuale, non ci sono tutte le condizioni idonee per procedere con il riconoscimento della società di corse per la gestione dell’ippodromo di Roma Capannelle».

Una bocciatura speculare a quella già incassata a gennaio dalla prima classificata, che avrebbe potuto far piombare l’ippodromo nel caos se il Campidoglio non avesse preparato una strategia alternativa. «L’ipotesi Zètema era sul nostro tavolo già da diversi mesi», ha spiegato Onorato. «Non abbiamo voluto farci trovare impreparati di fronte a eventuali cause ostative. Gli uffici del Dipartimento Sport non sono rimasti a guardare e hanno pianificato tutto nei dettagli».

ph. Domenico Savi

Il buco da 20 milioni e l’accordo per salvare i posti di lavoro

L’affidamento a Zètema segna una linea di demarcazione profonda rispetto alle gestioni private del passato.

«Parliamo di un impianto strategico che, dopo oltre 25 anni di malagestione e un debito accumulato di oltre 20 milioni di euro sulle spalle dei cittadini romani, questa amministrazione ha avuto il coraggio di riprendere in mano per ripristinare legalità e trasparenza», ha attaccato l’assessore.

Il primo banco di prova per la nuova gestione in house ha riguardato la delicatissima clausola sociale per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Insieme al direttore generale del Comune, Albino Ruberti, i vertici di Zètema hanno incontrato i sindacati di categoria per avviare il tavolo tecnico che contrattualizzerà i dipendenti del vecchio concessionario.

In questa primissima fase verranno riassorbiti 14 lavoratori: nello specifico, 11 operai specializzati e 3 impiegati amministrativi.

Si tratta di competenze tecniche reputate indispensabili per non interrompere la manutenzione specialistica della struttura.

Corsa contro il tempo per riaprire a settembre

I motori della riqualificazione sono già accesi. Il Campidoglio ha stanziato un primo fondo d’urgenza da 288mila euro per il rifacimento e la messa in sicurezza delle piste da corsa.

Parallelamente, sfruttando le risorse di un bando ministeriale, sono state acquistate le nuove gabbie di partenza per le gare di galoppo e i mezzi autostart per il trotto.

Da questo momento la palla passa interamente ai manager di Zètema, che avranno il compito di coordinare i cantieri estivi e predisporre i calendari.

L’obiettivo minimo fissato dalla giunta Gualtieri è tassativo: completare il restyling per far squillare la tromba dell’avvio delle corse ufficiali entro i primi giorni di settembre.

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