Marche

la decisione arriva dopo l’ordinanza

PORTO RECANATI Stop alle serate del Cayo Coco di Porto Recanati. La stagione estiva della discoteca di via Scarfiotti si conclude in anticipo, a causa di alcune problematiche legate alla capienza del locale. Una decisione arrivata dopo i controlli effettuati dalla questura e il successivo intervento del Comune, che nei giorni scorsi aveva adottato un provvedimento nei confronti della struttura.

  

I dettagli

La vicenda, però, riguarda esclusivamente l’attività di pubblico spettacolo: il ristorante, lo stabilimento balneare e le altre attività legate alla struttura restano regolarmente operative.

A spiegare la situazione è il titolare Manuel Hornos, che parla di «divergenza con la questura in termini di capienza». Il problema, sottolinea, riguarda «la necessità di chiarire definitivamente tutta la parte burocratica relativa al numero massimo di persone che possono essere presenti durante le serate».

La questione è emersa dopo due controlli. «Gli agenti della questura sono venuti due volte e hanno trovato tutto in ordine – racconta Hornos –. Ci hanno fatto anche i complimenti per la gestione del locale. Il problema è esclusivamente burocratico e riguarda la capienza». L’ordinanza comunale era scattata dopo gli accertamenti della questura, che aveva rilevato lo svolgimento di un evento con oltre 500 persone, musica diffusa da un dj, palco, consolle, impianti audio e luci e persone che ballavano.

Nel verbale erano state contestate le attività di pubblico spettacolo e intrattenimento danzante e musicale in assenza della necessaria licenza di agibilità della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, oltre all’occupazione di spazi e aree pubbliche collegata al trattenimento. Il Comune aveva quindi imposto la cessazione delle attività svolte senza autorizzazione.

«Abbiamo 15 giorni per presentare le nostre memorie e tutta la documentazione – spiega Hornos –. Ma siamo già a metà agosto e, a questo punto, preferisco fermarmi». Una scelta che inevitabilmente ha ripercussioni anche sul personale impiegato nelle serate. «La discoteca dà lavoro a molte persone e questo inevitabilmente è un problema – sottolinea –. Nonostante lo stop alle serate, però, continueremo a garantire ai dipendenti quanto dovuto. In questo momento, la priorità è fare piena chiarezza e mettere tutto in regola: non vale la pena correre rischi per qualche serata. Ci auguriamo di riuscire a chiarire tutto nel più breve tempo possibile – conclude Hornos – e di ripartire l’anno prossimo, più carichi che mai».




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