sotto chiave 200mila prodotti. Blitz della Finanza nello store cinese
SAN BENEDETTO Sequestrati oltre 200 mila prodotti di ferramenta non ritenuti sicuri dal comando provinciale della Guardia di finanza di Ascoli.
L’azione
Prosegue infatti l’azione a tutela dei consumatori e dell’imprenditoria legale da parte della guardia di finanza di Ascoli, che nell’ambito del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti, coordinato dal comando provinciale, ha effettuato un monitoraggio di articoli esposti in vendita, al fine di contrastare l’importazione e la commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza stabiliti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.
È stato quindi sottoposto a controllo un esercizio commerciale gestito da cittadini di origine cinese, che si trova nel territorio di San Benedetto, all’interno del quale erano posti in vendita numerosi prodotti rientranti nella categoria merceologica di minuteria e ferramenta, che sono stati trovati privi di qualsiasi informazione in lingua italiana relative alla sicurezza dei prodotti; erano inoltre assenti le indicazioni inerenti il produttore e l’importatore stabilito nell’Unione Europea.
Le contestazioni
I finanzieri hanno contestato al legale rappresentante dell’attività la violazione degli articoli 6 lettera b e 9 del D.lgs. 206/2005 del codice del consumo, che stabilisce che tutte le informazioni destinate ai consumatori devono essere rese almeno in lingua italiana. I militari della guardia di finanza, a causa della violazione di alcuni codici del consumo, hanno effettuato all’interno dell’esercizio commerciale il sequestro amministrativo di 5.752 confezioni contenenti 207.474 articoli di ferramenta, tra cui viti, bulloni, tasselli, e altro materiale palesemente non sicuri per gli utilizzatori in quanto sprovvisti delle previste avvertenze.
Oltre al sequestro amministrativo dei prodotti non sicuri la Guardia di finanza ha proceduto a contestare al legale rappresentante della società una sanzione amministrativa fino a 25.823 euro, con la contestuale segnalazione alla locale camera di commercio delle Marche.
L’operazione
L’operazione testimonia il costante impegno profuso dalle fiamme gialle a presidio della sicurezza e salvaguardia della salute pubblica, nonché al contrasto di qualsiasi fenomeno distorsivo della concorrenza, preservando le imprese rispettose della legalità.




