Calabria

Procedure rapide per i rimpatri: nuovi centri a Reggio Calabria e Vibo

A Roma si accelera sulle procedure per i rimpatri dei migranti irregolari. La strategia messa a punto dal Viminale, e avallata da Palazzo Chigi, è delineata in un decreto pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale che integra e ridefinisce il perimetro geografico delle zone di frontiera e di transito sul territorio nazionale. Le province in cui sono stati individuati i nuovi centri per l’espletamento delle procedure accelerate di frontiera sono 25. Nell’elenco sono ricompresi i nuovi centri di Reggio Calabria e Vibo Valentia che vanno ad aggiungersi a quello già attivo a Crotone. E poi ancora i porti di Gioia Tauro e Corigliano Rossano.
Si tratta di una scelta, quella adottata dal governo Meloni, seppur dagli esiti ancora tutti da verificare, finalizzata a rendere compatibile la rete dei controlli alle nuove dinamiche dei flussi migratori e a dare attuazione alle procedure accelerate previste dal nuovo Patto asilo-migrazione. Nelle aree individuate dal decreto del Ministero dell’Interno, le domande di protezione internazionale possono essere esaminate con iter veloci, fino all’eventuale rimpatrio o respingimento. Gli stranieri condotti in queste aree “cuscinetto” non sono ancora considerati presenti sul territorio nazionale fino a quando le verifiche iniziali non saranno concluse.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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