Calabria

Catanzaro, con Dorval la sinistra è al completo

La fascia sinistra è al completo. Oggi è il giorno di Mehdi Dorval, atteso a Catanzaro per prendere possesso di quel binario: arriva dal Bari a titolo definitivo, c’è un contratto triennale pronto per essere firmato. L’accordo con il venticinquenne algerino era stato definito da un po’: scontato che non sarebbe rimasto con i pugliesi in Serie C, la presenza in giallorosso di Ciro Polito ha aperto la strada in favore dei calabresi, visto che il ds aveva pescato il giocatore fra i dilettanti, al Cerignola, portandolo direttamente fra i cadetti al “San Nicola”.
Se messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, Dorval è un “quinto” di centrocampo di tutto rispetto, bravissimo forse soprattutto in fase di spinta sulla corsia che ama, ma che non è esclusiva, potendo giocare anche dall’altra parte: ambidestro di piede, lui stesso ha spiegato che attacca meglio a sinistra, dov’è libero di puntare l’uomo per accentrarsi, ma è un difensore più efficace a destra. Da giovanissimo era un’ala mancina, dopo ne hanno arretrato il baricentro e il punto di partenza, permettendogli di sfruttare le sue doti nella corsa e nell’uno contro uno.
Con il suo ingaggio, la linea di centrocampo del Catanzaro è per tre quarti diversa rispetto allo scorso campionato: l’unico superstite fra i titolari è Petriccione.
Nato a Parigi, ma algerino per radici, passaporto e nazionalità calcistica (quattro presenze con l’Algeria, anche in Coppa d’Africa), Dorval è cresciuto all’Amiens in Francia e, dopo una poco significativa esperienza all’Aubervilliers, squadra transalpina all’epoca in terza serie (2020), non si è fatto problemi a venire in Italia, chiamato dal Fasano in D nel gennaio 2021: la Puglia è stata finora casa sua, l’Audace Cerignola l’ha acquistato quell’estate e trasformandolo in un perno della formazione che ha conquistato la promozione fra i pro’ vincendo il girone H della massima competizione dilettantistica.
Polito l’ha preso fresco di salto in C per il Bari: c’era nell’anno della A sfuggita di mano all’ultimo secondo a causa del gol del cagliaritano Pavoletti, in quei playoff giocati per intero; c’era nei playout del torneo successivo e nell’illusione sfumata della rinascita con Longo in panchina; c’era pure nella deludente retrocessione dello scorso maggio, al termine di un grigio playout con il Sudtirol; l’anno prima era stato a un passo dai russi del Rubin Kazan, solo che il trasferimento è saltato all’ultimo e si è rivelato una botta.
Adesso i giallorossi gli danno la possibilità di rilanciarsi, con un modulo e un atteggiamento (3-4-2-1 e aggressioni alte) che sembra fatto apposta anche per lui. E il ds che lo conosce meglio di chiunque altro.
A Bari Dorval, che è stato fra i pre-convocati dell’Algeria per il Mondiale, ha giocato 134 partite, segnato sei gol (uno contro il Catanzaro nel 2024) e fornito 17 assist (l’ultimo proprio al “Ceravolo, lo scorso maggio) in quattro stagioni. Con lui e D’Alessandro, Gorgone ha due veri “quinti” a disposizione, più Alesi e Di Francesco che in quel ruolo ci stanno benissimo, seppure con caratteristiche ancora più offensive. La fascia sinistra è davvero al completo e completa.


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