la città del Santo si schiera con papa Leone

La città del Santo prende posizione e lo fa senza esitazioni. Dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump contro papa Leone XIV, dal capoluogo euganeo si alza una difesa netta del Pontefice, affidata alle parole del sindaco Sergio Giordani e del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Gianni Berno.
Nella risposta padovana, politica e morale, si è messo al centro il valore del messaggio evangelico, della pace e della dignità di una figura spirituale che, anche quando parla con tono disarmato, continua a rappresentare un punto di riferimento ben oltre i confini della Chiesa. Il primo a intervenire è stato il sindaco Sergio Giordani, che ha scelto parole molto chiare, sottolineando come il messaggio del papa non possa essere ridotto a una categoria di debolezza, ma vada letto nella sua forza più profonda: «Trump dice che papa Leone XIV è un debole? Con umiltà e anche da cristiano lo voglio dire molto chiaramente: non c’è messaggio più forte di quello del Vangelo e della pace che con coraggio e costanza viene proclamato da Papa Leone e dai suoi predecessori. Vicinanza e solidarietà al Santo Padre, tutti devono dissociarsi da queste parole oltraggiose».
Sulla stessa linea si è collocato anche Gianni Berno, che ha parlato di un attacco «inaccettabile» e di un linguaggio che travalica ogni misura. Il capogruppo dem ha voluto difendere non solo la persona del Pontefice, ma anche il valore di un magistero che, a suo giudizio, non può essere piegato o reinterpretato per giustificare logiche di forza o narrazioni di potenza. «Esprimo la massima vicinanza e solidarietà a Papa Leone XIV per l’attacco inaccettabile, irricevibile del presidente americano Trump. Difficilmente si era caduti così in basso in una sorta di delirio di onnipotenza per cui qualcuno vorrebbe riscrivere i contenuti evangelici per coprire azioni che non possono essere giustificate. Il Papa siamo certi continuerà come sempre a predicare gli insegnamenti del Vangelo e del magistero della Chiesa e non vi è “potente” al mondo che possa far tacere le parole disarmate e disarmanti. Tutti gli uomini di buona volontà non possono che condannare questi attacchi deliranti».
Anche Marco Schiesaro, sindaco di Cadoneghe, si schiera in difesa del Pontefice: «In un mondo dove tutto sembra senza freni, dove il limite viene costantemente messo in discussione e la parola perde ogni senso e significato preferisco sempre chi impegna la parola per la pace».
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