Isernia, prevenzione e dialogo con le scuole: il piano della Prefettura contro il disagio giovanile | isNews
Riunione del Comitato provinciale per l’Ordine pubblico alla luce della recente direttiva ministeriale. Annunciata la convocazione di un tavolo tecnico
ISERNIA. Analizzare eventuali fenomeni di illegalità negli istituti scolastici della provincia e individuare azioni di prevenzione e contrasto, alla luce della recente direttiva congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Questo il tema al centro della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Isernia Giuseppe Montella.
All’incontro hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il presidente della provincia di Isernia Daniele Saia, il sindaco di Venafro Alfredo Ricci, gli assessori ai Servizi sociali dei Comuni di Isernia e Agnone, nonché i rappresentanti dell’A.S.Re.M. e dell’Ambito Territoriale Sociale di Venafro.
Dall’analisi della situazione territoriale e dalle informazioni fornite dal direttore dell’Ufficio scolastico e dalle Forze dell’Ordine è emerso un quadro sostanzialmente rassicurante: negli istituti scolastici della provincia non si registrano, al momento, criticità rilevanti né episodi di particolare allarme tali da richiedere l’applicazione delle misure straordinarie previste dalla direttiva.
Un contesto positivo che, come ha sottolineato il prefetto Montella, non deve però portare ad abbassare l’attenzione. “È necessario – ha affermato – continuare a monitorare la situazione in modo coordinato e preventivo, valorizzando il dialogo costante con il mondo della scuola”
In quest’ottica, è stata annunciata la convocazione di un tavolo tecnico con la comunità scolastica, esteso ai dirigenti degli istituti della provincia, con la partecipazione dell’Ufficio scolastico regionale, dell’A.S.Re.M. e delle Forze dell’Ordine. L’obiettivo è condividere strumenti e modalità operative per intercettare e segnalare tempestivamente situazioni di disagio che potrebbero degenerare in comportamenti violenti o in altre forme di illegalità, come il consumo o lo spaccio di sostanze stupefacenti, consentendo così l’attivazione dei servizi competenti.
Con il contributo dei dirigenti scolastici si lavorerà anche a un’azione di sensibilizzazione rivolta alle famiglie, invitandole a segnalare prontamente alle Forze dell’Ordine eventuali episodi di intimidazione o comportamenti preoccupanti appresi attraverso i propri figli. Le Forze dell’Ordine, dal canto loro, intensificheranno le attività di controllo e vigilanza, anche nelle aree limitrofe agli istituti scolastici.
Particolare attenzione sarà infine riservata alla formazione e all’orientamento dei docenti, che verranno supportati nel riconoscimento dei segnali di disagio giovanile e nella gestione tempestiva delle situazioni critiche. “Lavoriamo tutti insieme – ha concluso il prefetto Montella – condividendo le strategie per affrontare e prevenire il disagio giovanile”.
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