demolizioni last minute a un passo dalla stagione
Il rumore delle ruspe rompe il silenzio del litorale e riporta sotto i riflettori una vicenda che si trascina da anni. Sul lungomare Lungomare Paolo Toscanelli, nella mattinata del 4 maggio, è ripresa la demolizione del “Village”, l’ex Faber Village, in una corsa contro il tempo che guarda dritto alla scadenza del 10 maggio, giorno fissato dal sindaco Roberto Gualtieri per l’avvio della stagione balneare.
L’intervento, affidato ai Vigili del Fuoco, arriva a completamento di una bonifica già avviata nei mesi scorsi. A febbraio erano state abbattute le cabine, ma non tutto era stato rimosso. Ora nel mirino dei tecnici è finito un magazzino risultato abusivo, l’ennesimo tassello di una struttura che continua a rivelare irregolarità anche a lavori in corso.
Una tempistica che ha riacceso le polemiche politiche. A sollevare dubbi è stato Alessandro Aguzzetti, consigliere della Lega nel Municipio X, che ha criticato apertamente i ritardi e le modalità degli interventi: dopo anni di occupazioni, sgomberi e procedure amministrative, la scoperta di nuovi abusi a ridosso dell’estate appare, secondo lui, sintomo di una gestione frammentaria.
Il “Village” è da tempo un simbolo delle contraddizioni del litorale romano. Confiscato alla criminalità organizzata e destinato a diventare presidio di legalità, nel corso degli anni è stato segnato da occupazioni, contenziosi e incendi dolosi. L’ultimo, nel 2025, aveva colpito la struttura subito dopo l’assegnazione del bando, complicando ulteriormente un percorso già accidentato.
Oggi, con la concessione finalmente firmata, il nuovo gestore si trova davanti a una sfida complessa: trasformare un’area ancora segnata dalle demolizioni in uno stabilimento pronto ad accogliere i bagnanti. Il tempo stringe e il calendario non lascia margini.
Tra macerie da rimuovere e lavori da completare, la domanda resta sospesa sul lungomare: il “Village” riuscirà a riaprire in tempo per l’estate o Ostia dovrà fare i conti con un’altra stagione iniziata tra ritardi e cantieri? La risposta arriverà a breve, sotto lo sguardo di una città che chiede, ancora una volta, efficienza oltre che legalità.
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