Inchiesta sulla bancarotta del Bari, la difesa della SSC: «Nessuno stato di insolvenza»
Inchiesta sulla bancarotta della società biancorossa: per la SSC Bari, perdite coperte e patrimonio netto tornato positivo. Oltre 23 milioni di euro gli apporti e le rinunce del socio unico nella stagione 2025/2026. Il 10 settembre l’udienza davanti al tribunale di Bari.
«Non sussiste alcuno stato di insolvenza». È questa la linea della SSC Bari nel procedimento avviato dalla Procura della Repubblica di Bari per l’apertura della liquidazione giudiziale della società biancorossa. In vista dell’udienza fissata per 10 settembre 2026, il club ha depositato la propria memoria difensiva, contestando i presupposti della richiesta della Procura e documentando, secondo quanto riferito dalla stessa società, gli interventi effettuati per rafforzare la situazione patrimoniale e finanziaria.
La vicenda giudiziaria si inserisce nel momento più delicato della recente storia del Bari, dopo la retrocessione in Serie C. La Procura aveva chiesto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale contestando una situazione di insolvenza della società. Nel procedimento risultano indagati Luigi e Aurelio De Laurentiis: il primo, amministratore unico della SSC Bari, il secondo, presidente del cda del Napoli e legale rappresentante di Filmauro. Le ipotesi di reato contestate sono false comunicazioni sociali, in relazione al bilancio dell’esercizio 2024 del Bari, e bancarotta fraudolenta.
Inchiesta sulla bancarotta del Bari, la difesa della SSC: «Perdite integralmente coperte»
Nella memoria, la SSC Bari punta soprattutto sugli interventi effettuati nell’ultimo esercizio. L’assemblea del 28 agosto 2026, in occasione dell’approvazione del bilancio al 30 giugno 2026, ha deliberato la copertura integrale delle perdite pregresse. Un passaggio che, secondo la società, avrebbe determinato un netto rafforzamento della situazione patrimoniale. «Per effetto degli apporti e delle rinunce del socio unico, superiori a 23 milioni di euro nella sola stagione 2025/2026», sostiene il club, «il patrimonio netto della Società è tornato positivo per quasi un milione di euro». Un dato che la difesa considera centrale per sostenere l’assenza di uno stato di insolvenza attuale.
Filmauro garantisce le risorse per la nuova stagione
La SSC Bari evidenzia inoltre l’impegno assunto dal socio di controllo, Filmauro S.r.l., a garantire il fabbisogno finanziario della società per l’intera stagione sportiva 2026/2027. Sul fronte dell’indebitamento, il club sostiene che la situazione sia compatibile con la prosecuzione dell’attività. «I crediti in essere e i flussi previsti dal piano economico-finanziario 2026/2027», approvato il 25 giugno scorso secondo i parametri federali, «assicurano la copertura degli impegni della stagione».
È su questi elementi che la società costruisce la propria difesa: perdite ripianate, patrimonio netto tornato positivo, disponibilità finanziarie garantite dal socio e un piano economico-finanziario ritenuto idoneo a sostenere la stagione.
Ora la parola passa al Tribunale
La SSC Bari, ammessa al Campionato di Serie C 2026/2027, assicura di proseguire regolarmente la propria attività sportiva e gestionale e conclude la nota esprimendo «piena fiducia nelle valutazioni dell’autorità giudiziaria». Il passaggio decisivo sarà dunque quello del 10 settembre, quando il Tribunale di Bari dovrà esaminare la richiesta della Procura e le argomentazioni della società.
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