Controllore aggredito su un autobus, Cisl chiede squadre stabili di verifica ad Arezzo

Un controllore di un autobus del servizio pubblico è stato aggredito in modo premeditato. A denunciare l’accaduto è la Cisl trasporti, che torna a chiedere un rafforzamento della sicurezza e dei controlli nel trasporto pubblico locale, in particolare nel territorio aretino.
La vittima è un dipendente di Holacheck, società esterna che collabora con Autolinee toscane. «Siamo qui a denunciare l’ennesimo episodio di violenza avvenuto su un autobus di servizio pubblico – sottolinea Luca Attoniti, segretario Ust Cisl Arezzo -. È stato colpito in maniera premeditata un controllore dipendente della società Holacheck, azienda esterna che collabora con Autolinee toscane. Si tratta di un episodio gravissimo, che ancora una volta ci porta a chiedere alle aziende di investire maggiormente nel settore dei verificatori».
La carenza di personale nel Sud toscana
Il problema, secondo il sindacato, è strutturale. Nel Sud toscana ci sarebbero «soltanto due verificatori interni di ruolo, a fronte di un territorio vastissimo», come spiega Attoniti. Sul territorio aretino la situazione sarebbe ancora più critica: «Siamo quasi completamente assenti e non possiamo pensare di controllare un’area così ampia senza un adeguato numero di operatori».
La Cisl ha quindi chiesto ad Autolinee toscane, anche attraverso le risorse messe a disposizione dalla regione Toscana in qualità di ente concedente, di istituire squadre stabili di verifica nei territori di Arezzo, Siena e Grosseto. «Abbiamo chiesto di prevedere, per ogni territorio, squadre composte da almeno tre o quattro persone – spiega Attoniti -. Non soltanto per verificare i titoli di viaggio, ma per monitorare il territorio, intercettare le esigenze e soprattutto garantire maggiore sicurezza all’interno del servizio pubblico, educando anche a un uso corretto del trasporto».
Il rilancio della cabina di regia con la prefettura
Il sindacato chiede anche di riattivare il confronto istituzionale. «Negli ultimi anni abbiamo aperto una cabina di regia con la prefettura di Arezzo, inserita in un coordinamento regionale che fa capo alla prefettura di Firenze. Come organizzazioni sindacali e come Confederazione dovremo riprendere sin da subito questo percorso con il nuovo prefetto di Arezzo, perché il fenomeno delle aggressioni è in crescita».
I numeri confermano la preoccupazione. «Negli ultimi anni – aggiunge Attoniti – abbiamo registrato circa dieci aggressioni, considerando sia l’ambito ferroviario sia quello del trasporto su gomma. Sono fenomeni che devono essere monitorati e affrontati attraverso una collaborazione concreta tra aziende, gestori del servizio pubblico locale, organizzazioni sindacali e istituzioni».
Dopo l’episodio più recente, il sindacato riferisce di aver ricevuto rassicurazioni dall’azienda sulla tutela del dipendente coinvolto, anche dal punto di vista legale. «Questa escalation deve essere fermata – conclude Attoniti -. Serve una soluzione condivisa con le forze dell’ordine, le organizzazioni sindacali e le aziende, nell’interesse degli operatori e dei cittadini. Ci aspettiamo che dai primi giorni di ottobre vengano finalmente istituite le squadre di verifica in tutti i territori della Toscana del Sud, a partire da Arezzo, per affiancare il personale Holacheck nei servizi di verifica dei titoli a bordo».
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