Umbria

Incendi boschivi , oltre FONDAMENTALE LA SINERGIA CON LE REGIONI” External Posta in arrivo


La Task-force anti-incendi del Governo, dispiegata sui territori grazie alla collaborazione e ai fondi, ha fatto un primo bilancio operativo sulla campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026 e ha fatto il punto sui fronti ancora aperti.
La riunione, al Centro Operativo Nazionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco al Palazzo del Viminale, è stata presieduta dal Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, umbro doc, alla presenza del Capo del Corpo Eros Mannino e del Direttore Centrale per l’Emergenza Marco Ghimenti.

I dati emersi nel corso della riunione tracciano il quadro di un’attività estiva particolarmente intensa: dall’inizio della campagna si contano infatti circa 45.000 interventi totali svolti dai Vigili del Fuoco, quota che comprende sia gli incendi di bosco sia i roghi di vegetazione e sterpaglie. L’andamento di questa stagione ha mostrato dinamiche del tutto anomale, specialmente in alcune regioni del Nord come Piemonte e Lombardia, dove la conformazione del territorio si è combinata a fattori di innesco atipici, compreso un rilevante aumento degli incendi causati da fulmini.

A garantire la tenuta del sistema contribuisce in modo decisivo l’integrazione quotidiana tra i Vigili del Fuoco e la rete regionale, assicurata sia dalla presenza del personale del Corpo nelle Sale Operative Unificate Permanenti (SOUP) attive in 16 regioni, sia dall’operato dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), figure chiave nel coordinamento tattico delle squadre a terra e nel pilotaggio in sicurezza dei mezzi aerei. “Un impegno sul campo – spiega il sottosegretario Prisco – che viaggia in parallelo con gli ingenti investimenti voluti dal Governo Meloni per il potenziamento e l’ammodernamento della flotta aerea del Corpo Nazionale”.

Analizzando la mappa degli interventi da inizio anno, la Puglia guida la classifica nazionale con 11.342 operazioni per incendi di vegetazione, seguita da Sicilia con 10.841, Calabria con 5.036, Campania con 4.885 e Lazio con 4.499. Il picco massimo delle operazioni si è registrato a luglio con ben 17.438 uscite, di cui oltre duemila specifiche per boschi, preceduto dalle 14.706 di giugno e dalle 8.191 di maggio. Il mese di agosto sta confermando lo stesso trend di alta intensità, registrando una presenza ancora maggiore di roghi boschivi con già 911 interventi specifici e punte giornaliere che hanno superato le 110 uscite. In Umbria, gli incendi più diffusi si sono verificati a Monte Cucco e nei boschi di Nocera Umbra.
 


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