Marche

In Consiglio approda il bilancio consuntivo: recuperati 243mila euro dalla lotta all’evasione Imu

PORTO SAN GIORGIO – Il bilancio consuntivo approda in Consiglio comunale. Se ne discuterà domani sera insieme ad altri punti all’ordine del giorno. Tra questi anche l’affidamento in house alla Sgds del servizio di gestione della farmacia comunale. Sarà interessante capire come la cosiddetta “quota disponibile” del consuntivo 2025 verrà utilizzata dall’Amministrazione Vesprini. Un tesoretto di 1.720.000 euro su cui la giunta può dire la sua.

di Sandro Renzi

Il bilancio consuntivo approda in Consiglio comunale. Se ne discuterà domani sera insieme ad altri punti all’ordine del giorno. Tra questi anche l’affidamento in house alla Sgds del servizio di gestione della farmacia comunale. Sarà interessante capire come la cosiddetta “quota disponibile” del consuntivo 2025 verrà utilizzata dall’Amministrazione Vesprini. Un tesoretto di 1.720.000 euro su cui la giunta può dire la sua.

Guardando alle entrate, a pesare soprattutto l’Imu (4.525.402 euro), 243.741 euro incassati invece grazie all’attività di recupero dell’evasione legata proprio ad Imu/Ici. Analoga attività è stata condotta per recuperare l’evasione Tari portando nelle casse dell’ente qualcosa come 39.450 euro. Pesano, e non poco, anche i proventi derivanti dalle sanzioni: 1.430.034,16, in calo di oltre 200 mila euro rispetto al 2024. Se invece guardiamo alle spese (oltre 25 milioni di euro), quelle correnti sono state calcolate in 17.082.353,11 euro, circa 800 mila euro in più rispetto al 2024. In questo caso, a pesare, sono stati gli interventi per sociale, turismo e ambiente. Le spese correnti ammontano invece a 4.920.930,08. E poi le spese per il personale. Il numero dei dipendenti è sceso da 102 a 96 unità in quattro anni. Circostanza che ha reso possibile intervenire sull’incidenza di questa voce nell’ambito delle spese correnti passando dal 27,41 al 24,19%  Ad aumentare è stata però la spesa media, frutto pure dei rinnovi contrattuali, per cui nel 2025 la spesa è stata di 43.036,83 euro.

Altri dati confermano come la pressione finanziaria dell’ente (l’indice esprime il gettito finanziario per ogni singolo abitante) sia cresciuta negli ultimi 4 anni passando da 804 euro a 897 euro. Quanto più alto è il valore del rapporto (in termini assoluti), tanto maggiore è lo sforzo finanziario profuso dal singolo abitante. Stesso discorso per la pressione tributaria (l’indice esprime la pressione fiscale gravante su ogni cittadino e quanto più è alto il valore del rapporto, tanto maggiore risulta lo sforzo fiscale esercitato su ogni singolo
cittadino): in quattro anni è cresciuta di 100 euro passando da 669 a 772 euro. A scendere invece i trasferimento dello Stato da 91 a 83 euro, ovvero quanto stanzia Roma per ogni cittadino residente finalizzandone l’utilizzo alle spese strutturali ed ai servizi sociali. Stessa lettura per gli interventi regionali pro capite, quindi quella che è la partecipazione di Ancona alle spese di struttura e servizi per ciascun cittadino: i trasferimenti sono passati da 29,22 euro (2022) a 25,71 euro (2025). Ma quanto spende il Comune per ogni residente nell’ordinaria gestione? 1.089,16 euro lo scorso anno, cento euro in più rispetto al 2022. Incrementi che si registrano pure analizzando la spesa in conto capitale, cioè quella per investimenti: 313,75 euro nel 2025 a fronte di 171,27 nel 2022.

 

 

 

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