Cultura

in arrivo le ristampe della storica trilogia grunge della band di Courtney Love

I tre album che hanno scandito la storia delle Hole negli anni 90 tornano sul mercato in nuove edizioni fisiche. La band guidata da Courtney Love ha annunciato per il 18 settembre 2026 la ristampa di “Pretty On The Inside”, “Live Through This” e “Celebrity Skin”, pubblicata da UMe in diversi formati, tra vinili neri da 180 grammi, edizioni colorate, versioni zoetrope con animazioni ispirate ai videoclip originali e cd.
L’intero progetto è stato coordinato dal chitarrista e co-fondatore Eric Erlandson, che ha supervisionato la rimasterizzazione dell’audio e il restauro dei packaging originali. Un’operazione che ripercorre di fatto l’intera parabola delle Hole negli anni 90, dagli esordi abrasivi e rumoristi fino alla svolta più melodica e pop della fine del decennio.

Particolare attenzione è stata riservata a “Pretty On The Inside”, che nel 2026 celebra il 35° anniversario. Pubblicato originariamente nel 1991 e registrato ai Music Box Studios di Los Angeles con la produzione di Don Fleming e Kim Gordon dei Sonic Youth, l’esordio delle Hole fotografava una formazione composta da Courtney Love, Eric Erlandson, Jill Emery e Caroline Rue e mostrava la band nella sua veste più ruvida, estrema e visceralmente noise-rock.
Per l’anniversario arriverà anche una speciale edizione limitata a doppio vinile “Starbelly Splatter”, con nuova confezione apribile e una litografia contenente una rara fotografia del gruppo. Il set comprende inoltre la versione rimasterizzata del 12″ di “Teenage Whore”, accompagnata dalle B-side “Burn Black” e “Drown Soda”: queste ultime faranno contemporaneamente il loro debutto sulle piattaforme di streaming.

Il secondo capitolo è “Live Through This”, il disco del 1994 che trasformò definitivamente le Hole in una delle formazioni simbolo dell’alternative rock americano dell’epoca. Registrato ai Triclops Sound di Marietta, in Georgia, con Paul Q. Kolderie e Sean Slade alla produzione, l’album verrà riproposto con un nuovo master specificamente realizzato per il vinile. Era la stagione della formazione con Kristen Pfaff al basso e Patty Schemel alla batteria, protagonista di un album capace di trovare un equilibrio particolarmente efficace tra la violenza degli esordi e una scrittura più melodica e immediata.

Il trittico si completa con “Celebrity Skin”, pubblicato nel 1998 e registrato ai Conway Recording Studios di Los Angeles con Michael Beinhorn alla produzione. Con Melissa Auf Der Maur ormai stabilmente al basso, le Hole portarono ulteriormente avanti la trasformazione del proprio linguaggio, abbandonando parte dell’asprezza grunge per un rock più levigato, melodico e apertamente pop. Fu il disco della consacrazione internazionale, capace di trasformare nevrosi, disillusione e glamour hollywoodiano in canzoni dalla produzione molto più luminosa e sofisticata.
Alle ristampe previste per il 18 settembre si aggiungerà una seconda tornata il 23 ottobre, quando nei negozi di dischi indipendenti arriveranno speciali versioni in vinile colorato della serie Record Store Day Essentials.

L’annuncio ha inevitabilmente riacceso anche le speranze di chi attende una reunion delle Hole, ma Courtney Love ha chiarito via social che, almeno per il momento, il ritorno della band sul palco non è nei programmi. Melissa Auf Der Maur dovrebbe però partecipare ad alcuni concerti del prossimo tour solista della cantante, durante i quali troveranno spazio anche nuove composizioni.
Al centro dei progetti di Courtney Love c’è infatti “Died Blonde”, il nuovo album solista a cui starebbe lavorando da circa otto anni e destinato a raccogliere l’eredità di “America’s Sweetheart”, pubblicato nel 2004. Tra i nomi accostati al progetto figurano la stessa Auf Der Maur, Michael Stipe e Will Sergeant degli Echo & The Bunnymen, mentre Love avrebbe anche tentato di coinvolgere Jay-Z attraverso l’amica Gwyneth Paltrow.
Prima del nuovo disco dovrebbe inoltre arrivare “Antiheroine”, documentario dedicato alla vita e alla carriera di Courtney Love e diretto da Edward Lovelace e James Hall. Un nuovo capitolo per una delle figure più controverse e riconoscibili del rock degli ultimi decenni, mentre le ristampe dei tre album delle Hole riportano l’attenzione sul periodo che ne ha costruito definitivamente il mito.


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