progetto di socialità e reinserimento
Un gruppo di detenuti della casa circondariale di Venezia ha dato vita a un club di tifosi dedicato al Venezia, neopromosso in Serie A. La nascita dell’iniziativa è stata annunciata sulla rivista interna dei detenuti, “Ponti”, riportata oggi dal Corriere del Veneto e ripresa dall’agenzia giornalistica Ansa.
Il progetto non si limita a una mera aggregazione per seguire le partite. Nelle pagine del periodico si sottolinea come l’iniziativa si inserisca in un orizzonte più ampio di rieducazione previsto dall’articolo 27 della Costituzione.
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Tra le attività previste ci sono la condivisione delle partite e delle notizie sulla squadra. I promotori auspicano anche la possibilità di ottenere un abbonamento a una pay-tv per poter vedere gli incontri in diretta.
Sono inoltre programmati momenti di approfondimento sulla storia del calcio veneziano e discussioni sui valori dello sport. L’obiettivo dichiarato è sviluppare responsabilità e capacità relazionali attraverso una passione comune.
La rivista “Ponti” immagina anche iniziative che collegano il carcere all’esterno, come trasferte allo stadio Pierluigi Penzo per i detenuti che potranno usufruire di permessi premio. Il giornale definisce il club come uno dei «ponti» verso la comunità esterna.
Nelle sue pagine il periodico osserva che, oltre al divertimento, una passione condivisa può favorire il senso di appartenenza e la collaborazione tra le persone.
Se questo avverrà, conclude “Ponti”, il progetto avrà raggiunto il suo scopo più significativo.
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