Immissioni in ruolo 2026: il metodo “fai-da-te” per individuare i posti disponibili, ma sarà il contingente a stabilire il numero delle assunzioni

Con la conclusione delle operazioni di mobilità, l’attenzione dei candidati alle immissioni in ruolo si sposta sulla ricerca dei posti effettivamente disponibili. Individuare dove si trovano le cattedre libere è un passaggio cruciale per poter pianificare al meglio le scelte: prima nella Fase 1 (per l’ordinamento delle province) e successivamente nella Fase 2 (per la scelta analitica delle scuole). Come spiegato dall’esperta Sonia Cannas nel suo recente approfondimento, esistono due vie per conoscere questi dati: attendere i canali ufficiali o ricavarli autonomamente in anticipo attraverso un semplice calcolo.
In un suo ultimo reel, la prof.ssa Sonia Cannas spiega che la fonte di riferimento primaria è rappresentata dai siti internet degli Uffici Scolastici Provinciali che stanno progressivamente pubblicando i file riepilogativi contenenti l’elenco delle cattedre rimaste vacanti e disponibili dopo i trasferimenti e i passaggi di ruolo.
Si tratta di posti appartenenti all’organico di diritto, ovvero cattedre stabili e prive di un docente titolare, che lo Stato può quindi coprire con contratti a tempo indeterminato. Poiché la pubblicazione da parte delle singole province avviene gradualmente, potrebbe volerci del tempo prima di vedere i quadri completi di tutta Italia.
Per chi non vuole aspettare i tempi degli USP e desidera iniziare subito a ragionare sulle proprie preferenze, è possibile ricavare il dato esatto incrociando due documenti pubblici disponibili sui portali istituzionali.
Passo 1: analizzare i file dell’organico di diritto (pubblicati a maggio)
Nei file relativi agli organici pubblicati nel mese di maggio, gli Uffici Scolastici riportano per ogni singolo istituto:
- il numero complessivo di cattedre previste per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto (es. sostegno);
- il numero di docenti di ruolo già titolari in quella determinata scuola.
Facendo una semplice sottrazione (numero di cattedre totali − numero di docenti titolari), si ottiene il numero esatto di posti che risultavano liberi prima che iniziasse la mobilità.
Passo 2: aggiornare il dato con gli esiti della mobilità
Il calcolo iniziale non è definitivo perché i trasferimenti modificano l’assetto delle scuole (alcuni docenti si sono trasferiti liberando posti, altri sono entrati occupandoli).
Per ottenere il quadro reale pre-immissioni in ruolo, basta prendere il dato ottenuto nel Passo 1 e aggiornarlo con i bollettini dei risultati della mobilità. Sottraendo i docenti entrati e sommando le cattedre lasciate libere da chi è uscito, si otterrà la mappa precisa delle cattedre vacanti in cui manca il titolare.
Ecco i posti disponibili dopo la mobilità pubblicati dagli Uffici Scolastici




