Emilia Romagna

ricavi a 162,8 milioni e utile in aumento, migliorano le stime per il 2026


Italian Exhibition Group chiude i primi sei mesi del 2026 con risultati in crescita su tutti i principali indicatori economici e finanziari. Il gruppo fieristico con sede a Rimini registra ricavi per 162,8 milioni di euro (+9%), un utile in aumento del 34% a 22,7 milioni e un deciso miglioramento della redditività operativa. Numeri che spingono il consiglio di amministrazione ad alzare la guidance per il 2026, nonostante le incertezze legate alla crisi in Medio Oriente.

Crescono ricavi e marginalità

Nel primo semestre i ricavi hanno raggiunto quota 162,8 milioni di euro, in aumento di 13,5 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita sono stati soprattutto gli eventi già presenti nel portafoglio, affiancati dal contributo delle recenti acquisizioni concluse dal gruppo.

L’Ebitda adjusted sale a 47,8 milioni di euro, con un incremento del 22% rispetto ai 39,2 milioni del primo semestre dello scorso anno. Migliora anche la marginalità, con l’Ebitda margin che passa dal 26,2% al 29,4%. In crescita anche l’Ebit adjusted, che raggiunge 36,3 milioni di euro (+7,2 milioni), mentre l’utile netto si attesta a 22,7 milioni, contro i 16,9 milioni registrati nei primi sei mesi del 2025.

Le acquisizioni sostengono lo sviluppo

La linea di business degli eventi organizzati, che rappresenta oltre il 62% del fatturato del gruppo, ha generato ricavi per 101,2 milioni di euro. L’incremento è dovuto sia alla crescita organica delle manifestazioni sia al contributo delle società e degli eventi entrati nel perimetro del gruppo negli ultimi mesi.

Tra questi figurano Global Marketing Fairs, organizzatrice del Nutri Ingredients Summit, oltre ai risultati della prima edizione di Venditalia sotto la gestione Ieg e di Fenagra, manifestazione internazionale dedicata all’agroindustria acquisita nel 2025.

In aumento anche i ricavi degli eventi ospitati, mentre il comparto congressuale registra una flessione, con 11,7 milioni di euro contro i 14,2 milioni dello scorso anno. La diminuzione è attribuita a un minor numero di eventi, compensata però da un mix di clientela più favorevole che ha consentito di preservare la redditività.

Investimenti e posizione finanziaria

Sul fronte finanziario, la posizione finanziaria netta passa da 90,4 a 129,9 milioni di euro, principalmente per effetto degli investimenti e delle acquisizioni effettuate nel semestre, oltre che della distribuzione dei dividendi agli azionisti.

Il gruppo evidenzia come la gestione ordinaria abbia comunque continuato a generare cassa, sostenendo il piano di sviluppo che punta sull’espansione internazionale e sull’ampliamento del portafoglio fieristico.

Guidance rivista al rialzo

Alla luce dei risultati conseguiti e delle prospettive per la seconda parte dell’anno, il consiglio di amministrazione ha deciso di migliorare le previsioni economiche per l’intero esercizio 2026, sia sul fronte dei ricavi sia su quello dell’Ebitda.

Queste le parole dell’Ad Corrado Peraboni: “Il primo semestre 2026 conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso da Ieg e la capacità del Gruppo di valorizzare il proprio modello di business, combinando crescita organica e sviluppo internazionale attraverso acquisizioni strategiche. L’incremento dei ricavi è stato sostenuto dalla positiva performance degli eventi organizzati, che confermano la solidità dei nostri format sempre più internazionali e attrattivi per espositori e visitatori. A ciò si è aggiunto il contributo derivante dal consolidamento di Global Marketing Fairs S/A, organizzatrice di Nis – Nutri Ingredients Summit, acquisita nel marzo 2026, oltre ai risultati delle prime edizioni realizzate sotto la gestione Ieg di Venditalia – The Vending Expo, acquisita nell’ottobre 2024, e di Fenagra – Feira Internacional da Agroindustria, acquisita nell’aprile 2025. Il semestre ha evidenziato anche un significativo miglioramento della marginalità, confermando la creazione di valore da parte del Gruppo attraverso la crescita dei volumi e l’integrazione delle nuove manifestazioni nel portafoglio. I risultati raggiunti nei primi sei mesi dell’anno, insieme alle positive prospettive per il secondo semestre, ci consentono di incrementare la guidance 2026 sia per i ricavi sia per l’Ebitda”, nonostante il negativo impatto che l’attuale crisi sta provocando sul business in Medio Oriente.


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