Il caldo spinge le zecche in alta quota: segnalazioni fino a 1.799 metri
Con il cambiamento climatico le zecche conquistano la montagna. Finora, secondo l’Associazione cacciatori dell’Alto Adige, si moltiplicano le segnalazioni al di sopra della soglia dei 1.100 metri, che finora era considerata il limite dell’habitat di questi aracnidi. Sono state registrate segnalazioni relative alla loro diffusione fino a un’altitudine massima di 1.799 metri. Il progetto «Monzec» sta raccogliendo dati sull’attività e la diffusione delle zecche a tutte le quote. Entro la fine dell’anno dovrebbero essere resi noti i primi risultati di questa iniziativa di ricerca, portata avanti nell’ambito del progetto Interreg Italia-Austria. La raccolta dei dati proseguirà fino alla fine dell’anno. Ogni segnalazione contribuisce a mappare la diffusione e l’attività delle zecche e a individuare rapidamente nuove specie. Ciò sarà importante anche in futuro per una prevenzione mirata.
Il monitoraggio delle zecche rientra tra quei progetti europei realizzati secondo l’approccio Clld e quindi promossi e attuati in stretta collaborazione con la popolazione locale. Dal 2024 l’infettivologo Gernot Walder, insieme a un gruppo di medici veterinari di Belluno e alle associazioni dei cacciatori dell’Alto Adige e del Tirolo, si è impegnato a monitorare l’attività delle zecche su tutto il territorio. Il progetto, inizialmente limitato alla provincia di Belluno, alla Val Pusteria altoatesina e al Tirolo Orientale, è stato esteso nel 2026 a tutto l’Alto Adige e al Tirolo Settentrionale. L’obiettivo di questo progetto è quello di rilevare a lungo termine l’attività delle zecche tramite le segnalazioni effettuate nell’app gratuita Monzec e di elaborare le relative previsioni.
Source link



