Lazio

addio alle mappe del 1923, la Giunta approva il nuovo vincolo dopo un secolo

Un aggiornamento storico che cancella un ritardo lungo oltre un secolo. La Giunta regionale del Lazio ha approvato il riordino del vincolo idrogeologico e la contestuale revisione dei perimetri protetti su tutto il territorio regionale, accogliendo la proposta presentata dall’assessore ai Lavori Pubblici, Viabilità e Infrastrutture, Manuela Rinaldi.

La manovra dota la Regione di una griglia tecnica moderna per mappare con accuratezza scientifica le aree a rischio, prevenendo frane, smottamenti, fenomeni erosivi e alluvioni.

L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo è superare la visione del vincolo inteso come blocco burocratico allo sviluppo, trasformandolo in una guida per la pianificazione urbanistica e la realizzazione delle infrastrutture in piena sicurezza.

Mappe digitali sul Geoportale: addio ai rilievi del Regio Decreto

La novità più rilevante riguarda la digitalizzazione e la precisione dei rilievi. Una volta ottenuto il semaforo verde definitivo da parte del Consiglio regionale, le nuove tavole verranno pubblicate sul Geoportale della Regione Lazio, consentendo a tecnici, comuni e cittadini la consultazione digitale ad alta risoluzione.

Un passaggio che pensiona definitivamente una cartografia del tutto obsoleta, ferma finora ai rilievi cartacei varati con il Regio Decreto del 1923.

Il commento dell’assessore Rinaldi

«È un aggiornamento che i territori aspettavano da più di cento anni», ha sottolineato l’assessore Manuela Rinaldi. «I tecnici della Regione hanno operato finora su cartografie oramai obsolete, risalenti a oltre un secolo fa. Era fondamentale aggiornare questo strumento e definire regole chiare per coniugare lo sviluppo dei territori con la tutela del suolo e la sicurezza dei cittadini».

L’assessore ha poi rivendicato il risultato dell’esecutivo guidato da Francesco Rocca, ringraziando l’Area pareri geologici e sismici della Direzione Lavori Pubblici e il Centro di Ricerca CERI dell’Università La Sapienza di Roma per il supporto scientifico fornito nella rielaborazione dei dati.

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