In via Paolo Fabbri 43, tra calici di vino e fan di Guccini in processione

Scorre lento, proprio come un pomeriggio di un caldo agosto, l’andirivieni di persone. L’appuntamento, informale, è davanti a via Paolo Fabbri 43, quartiere Cirenaica, Bologna. Qui è dove ha vissuto Francesco Guccini, casa diventata celebre perché così si chiama il sesto album del cantautore emiliano, morto il 6 agosto del 2026 all’età di 86 anni.
Davanti al portone di legno ci sono già decine di biglietti, di mazzi di fiori, di frasi scritte a penna: ammirazione e ringraziamento, questi i sentimenti più comuni. C’è chi lascia una foto, chi addirittura un bicchiere di vino rosso: simbolo della Bologna delle osterie e delle suonate fino a tarda notte, ma c’è anche chi racconta che suonando al citofono, ogni tanto, un bicchiere di vino rosso Guccini te lo offriva pure volentieri.
“Un maestro, un poeta, un menestrello. Il più grande cantautore che l’Italia abbia mai avuto” dicono commossi i fan che, a poco a poco, sfilano davanti il civico 43. Una scomparsa, la sua, che non ha lasciato indifferente davvero nessuno. Sui social network ci sono già centinaia di messaggi di addio, passando da Gianni Morandi a Vasco Rossi per arrivare alla Camera dei Deputati. Proprio qui, appresa la notizia, il Parlamento ha tributato il cantautore con un lungo applauso, con la promessa di un’iniziativa commemorativa per il prossimo settembre.
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