Il verde nell’identità toscana, firmato il protocollo con l’Associazione Vivaisti Italiani
Un passaggio atteso, preceduto da un lavoro che ha visto diversi settori della Regione coinvolti e che è arrivato alla firma in queste ore, legando ancora più saldamente all’identità toscana un settore di primaria importanza per l’economia regionale: quello del vivaismo
Scritto da Sara Ghilardi, giovedì 25 giugno 2026 alle 15:51
Il protocollo “Piante di Toscana” tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani (Avi), siglato dal presidente Eugenio Giani e dal presidente di Avi Vannino Vannucci, alla presenza di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana, dell’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, del sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e del presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini, ha l’obiettivo di riconoscere e strutturare “Piante di Toscana” come elemento identitario capace di esprimere in modo integrato valori di qualità, origine e sostenibilità.
Il settore vivaistico sulla scena nazionale e internazionale
La Toscana rappresenta storicamente uno dei cuori pulsanti del vivaismo europeo. Un primato costruito nel tempo grazie a un sapere produttivo che affonda le proprie radici nella tradizione agricola e paesaggistica toscana, sviluppatosi in particolare nell’area pistoiese a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando la coltivazione ornamentale iniziò a strutturarsi come sistema economico organizzato, fortemente legato all’evoluzione urbana, ai giardini storici e alla cultura del paesaggio.
Oggi questo patrimonio storico si traduce in un comparto di rilevanza strategica per l’economia regionale e nazionale. La Toscana concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, configurandosi come la prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore. Il distretto vivaistico pistoiese, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, rappresenta uno dei più importanti poli produttivi ornamentali d’Europa, con una forte vocazione all’export verso oltre 60 Paesi.
Questi numeri non descrivono soltanto una filiera economica, ma un ecosistema territoriale che genera occupazione qualificata, presidio del suolo, manutenzione del paesaggio e valore ambientale.
Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia è riconosciuto dalla Regione nel 2006 ex l.r. 21/2004 e riconfermato nel 2019. La legge regionale 23 luglio 2014, n. 41 interviene a sostegno dell’attività vivaistica al fine di valorizzarne la funzione economica, sociale e ambientale.
Il protocollo “Piante di Toscana”
Il protocollo siglato oggi si inserisce nella direzione di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani, referente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia. L’intesa si sviluppa lungo alcuni assi strategici, quali la promozione coordinata del marchio “Piante di Toscana” con azioni integrate di comunicazione e iniziative anche sui mercati internazionali. Parallelamente, la Regione e il settore vivaistico collaborano per diffondere infrastrutture verdi e progetti di rigenerazione urbana, incoraggiando gli enti locali a utilizzare il verde come strumento di qualità urbana e mitigazione climatica.
Un altro pilastro riguarda la tutela fitosanitaria, con un sistema condiviso di prevenzione, monitoraggio e controllo delle avversità, in sinergia con il Servizio Fitosanitario regionale e con il centro “Pistoia FitoLab”, per rispondere alle sfide poste dalla mobilità dei materiali vegetali e dai cambiamenti climatici. Il protocollo investe inoltre in ricerca e innovazione, comprese sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale e nella valorizzazione delle buone pratiche ambientali e sociali già adottate dalle imprese, dall’economia circolare al risparmio idrico.
Un ruolo centrale è attribuito alla formazione professionale, con l’obiettivo di costruire un sistema formativo dedicato al verde e al vivaismo.
“La sigla di questo protocollo – sottolinea il presidente Giani – è frutto di ascolto e di un importante lavoro comune In questo modo vogliamo rafforzare una filiera che rappresenta uno dei pilastri dell’identità toscana. Piante di Toscana diventa sempre più un elemento distintivo della nostra regione, che richiama alla qualità di una produzione controllata e sostenibile. Del resto i numeri del vivaismo con particolare riferimento alla zona pistoiese ci parlano di una crescita continua e di un enorme potenziale. Come Regione Toscana siamo dunque orgogliosi di fare la nostra parte per favorirne la tutela ed un ulteriore sviluppo”.
Secondo l’assessore all’agricoltura Marras “arriviamo oggi a un protocollo cruciale per il futuro del vivaismo che occupa una parte così importante nell’Intero settore agricolo regionale. Il distretto vivaistico pistoiese è un patrimonio del territorio toscano, un esempio di come tradizione, competenze e radicamento locale possano generare sviluppo, occupazione e cura del paesaggio. Con questo protocollo riconosciamo e valorizziamo il ruolo strategico di Pistoia e delle sue imprese, rafforzando un’identità produttiva che è importantissima e che intendiamo valorizzare ulteriormente e connotare in maniera ancor più definita”.
“Un futuro che metta al centro il verde parte dal sostegno al distretto e alle imprese”, evidenzia il sottosegretario Dika. “Il risultato di oggi arriva da un lavoro trasversale che ha visto impegnati i principali settori della Regione, che voglio ringraziare in maniera particolare. L’eccellenza del distretto vivaistico pistoiese in Italia ed in Europa è qualcosa che ci rende orgogliosi e che vogliamo sostenere concretamente. Oggi lo possiamo fare accompagnando le imprese su alcuni temi cruciali quali: l’internazionalizzazione, la formazione dei giovani, lo sviluppo di strumenti e tecnologie innovative, oltre alla tutela fitosanitaria. Grazie a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che con il loro impegno di ogni giorno fanno di Pistoia un modello di sviluppo europeo sul tema del verde”.
“Il protocollo di oggi viene da lontano, dalla precedente legislatura, quando abbiamo cominciato a ragionare sul fatto che la Toscana ha il distretto vivaistico più grande d’Europa”, sottolinea la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi. “L’idea di fondo era quella di provare a costruire percorsi e comunicare cosa rappresenta il distretto vivaistico nel suo complesso, le possibilità che offre e che ancora può sviluppare. Passi avanti ne abbiamo fatti e penso ai progetti che grazie al sostegno della Regione e dei fondi europei sono stati introdotti per abbassare il livello di sostanze fitosanitarie, per la sperimentazione del riciclaggio dei vasi in plastica, per diminuire l’uso dell’acqua e per usarla sempre meno e sempre meglio. Il grande lavoro fatto, frutto anche di accordi e non posso non citare il nuovo Fitolab messo in piedi dagli operatori in collaborazione con i servizi sanitari regionali, oggi ci permette di dire, con orgoglio, che le nostre piante hanno un margine di sicurezza altissimo. È insomma un percorso aperto da tempo con i vivaisti che oggi aggiunge nuovi canali di comunicazione e informazione per cittadini e Comuni che per le proprie necessità si possono appoggiare su un distretto con determinate caratteristiche”.
“Questo protocollo – dichiara Vannino Vannucci – rappresenta una svolta decisiva per il nostro settore. Per la prima volta si delinea un percorso organico capace di sostenere la crescita del vivaismo in tutte le sue dimensioni: dal rafforzamento delle produzioni di qualità, sempre più sostenibili, alla tutela e valorizzazione del prodotto certificato, passando per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Ma l’ambizione va oltre il perimetro agricolo: vogliamo che le piante diventino un vero motore economico, culturale e sociale per le città e le comunità del futuro. Solo attraverso questa visione integrata potremo esprimere appieno il valore del vivaismo italiano e il contributo che il settore è in grado di offrire alla sostenibilità, al benessere delle persone e alla crescita dei territori”.
“Accogliamo con grande soddisfazione la firma di questo protocollo d’intesa – afferma Francesco Ferrini – che segna un passaggio storico per il nostro comparto e riconosce finalmente al vivaismo la stessa dignità riservata alle altre grandi eccellenze agricole toscane, come l’olio e il vino. È un riconoscimento atteso da tempo, che valorizza il ruolo strategico di un settore capace di coniugare produzione, sostenibilità, innovazione e sviluppo del territorio. Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, insieme all’Associazione Vivaisti Italiani nel suo ruolo di braccio operativo, è pronto a mettere a disposizione competenze, esperienze e progettualità per diventare un vero laboratorio di crescita per l’intera filiera. L’obiettivo è costruire, partendo dalla Toscana, un modello di sviluppo condiviso, capace di generare valore economico, ambientale e sociale e di diventare un esempio replicabile per tutto il settore vivaistico italiano”.
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