Cambia il fiume, 20mila persone più sicure e nuove cubature: rivoluzione a Foligno

Approvato in conferenza servizi il maxi progetto da 48 milioni di euro che prevede la risagomatura del fiume Topino di Foligno per velocizzare la defluizione delle acque e la realizzazione di due enormi vasche di laminazione a Limiti (Spello) in cui l’acqua sarà immagazzinata e rilasciata gradualmente dopo l’evento di piena.
Giovedì mattina è arrivata la validazione del mastodontico intervento di messa in sicurezza idraulica che tutelerà quasi 20mila persone, 45 scuole, oltre 16 km di strade e 1,2 km di tracciato ferroviario. L’impatto delle opere è rilevantissimo non solo perché ritenute idonee anche a scongiurare danni economici potenziali causati da allagamenti per circa 370 milioni di euro, ma pure perché dovrebbe permettere in futuro al Comune di Foligno di autorizzare cubature in aree in cui volumi edificatori sono da decenni off limits.
In base a quanto emerge, per realizzare i due interventi da 48 milioni di euro, risagomatura e vasche, saranno necessari espropri con un valore stimato di circa 4 milioni di euro e un’estensione che dovrebbe girare intorno ai 30 ettari, parte dei quali sarebbero di proprietà pubblica. Gli espropri rappresentano l’ultimo scoglio di un progetto di messa in sicurezza che si trascina da circa 20 anni, con le pratiche più delicate all’orizzonte che riguarderebbero un allevamento e un’abitazione.
All’ostacolo finale degli espropri sono legati i tempi d’avvio dei lavori: il presidente del Consorzio di Bonificazione umbra, Paolo Montioni, ha spiegato che «è per ora complicato indicare una data anche sommaria, ma possiamo dire che nell’arco di 6-7 mesi avremo pronta la gara europea a lotto unico per la realizzazione delle opere, che hanno tempi di esecuzione stimati in 5 anni». Quando inizieranno a lavorare operai e imprese dipenderà dalla fluidità degli espropri.
Montioni, poi, non ha difficoltà a definire l’intervento «uno dei progetti di sicurezza idraulica più importanti del Centro Italia», evidenziando che il maxi progetto «porterà benefici anche all’area attraversata dal Chiona e a un vasto reticolo di corsi d’acqua minori, oltreché indirettamente anche a Cannara, che riceverà acqua in maniera controllata», ha detto sempre Montioni.
A parlare di «svolta storica» è anche il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, che se da una parte sottolinea come le opere «garantiranno l’incolumità dei folignati», dall’altra non nasconde come il maxi progetto da 48 milioni di euro finanziato dal ministero dell’Ambiente «permetterà di svincolare aree edificabili fino a oggi vincolate da limitazioni legate al rischio esondazione, offrendo – dice il sindaco di Foligno – concrete prospettive di sviluppo del territorio».
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