prima il bagno a Trevi, poi il tuffo a piazza Navona
Nemmeno la notte riesce a frenare il fenomeno dei “tuffatori” abusivi nei monumenti più preziosi della Capitale.
Nel giro di pochissime ore, tra la tarda serata di martedì 23 giugno e la notte di mercoledì 24 giugno 2026, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono dovuti intervenire per ben due volte per bloccare altrettanti turisti decisi a trasformare le fontane barocche in piscine personali.
Gli interventi a tutela del patrimonio storico e artistico-monumentale sono stati portati a termine dalle pattuglie del I Gruppo Centro, impegnate nei consueti e serrati servizi di vigilanza nei punti nevralgici del Tridente e delle grandi piazze storiche.
Il primo blitz: bagno a Fontana di Trevi prima di mezzanotte
Il primo episodio si è consumato nella tarda serata di martedì, sotto gli occhi increduli dei turisti ancora presenti a Fontana di Trevi.
Un giovane di 29 anni, originario della Nuova Guinea, ha scavalcato la recinzione protettiva ed è entrato nel bacino monumentale della fontana celebre in tutto il mondo.
Gli agenti di piantone sul posto lo hanno individuato e bloccato prima che l’immersione potesse prolungarsi. Il ragazzo è stato fatto uscire immediatamente dall’acqua e identificato.
La stangata: Per lui è scattata la maxi sanzione prevista dal Regolamento di Polizia Urbana: verbali per un importo complessivo di circa 550 euro e l’applicazione immediata del Daspo urbano (ordine di allontanamento dall’area del Centro Storico).
Il secondo caso: il tuffo ai Quattro Fiumi a Piazza Navona
Poche ore dopo, in piena notte, lo scenario del degrado turistico si è spostato di poche centinaia di metri. Una pattuglia in perlustrazione a Piazza Navona ha notato una sagoma muoversi all’interno della splendida Fontana dei Quattro Fiumi, il capolavoro scultoreo di Gian Lorenzo Bernini.
Un uomo di nazionalità ucraina di 54 anni è stato sorpreso mentre si trovava già dentro la vasca, tra le statue monumentali.
Anche in questo caso i caschi bianchi lo hanno costretto a uscire, ma l’uomo – privo di documenti – è dovuto salire a bordo della pattuglia per essere accompagnato negli uffici del comando di zona per le procedure di fotosegnalamento e identificazione.
I controlli della Polizia Locale restano altissimi soprattutto nelle ore notturne, quando il minor flusso di pedoni spinge i malintenzionati o i turisti indisciplinati a considerare i monumenti romani come parchi acquatici privati, mettendo a rischio la stabilità di marmi e sculture secolari.
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