Marche

Il soliloquio vale una confessione? Sì per Parolisi, non per l’infermiera degli incendi negli ospedali


Non sempre i soliloqui in auto di un indagato valgono una prova di colpevolezza. Neanche quando il parlare tra sé e sé sembra proprio una confessione. Le cronache giudiziarie degli ultimi decenni, soprattutto da quando le intercettazioni ambientali hanno assunto sempre più peso nelle indagini, sono percorse di casi che ricordano quello attuale e clamoroso di Andrea Sempio, che rischia di finire sotto processo per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco proprio (o meglio: anche) per le parole pronunciate in auto, da solo, intercettate dalle cimici piazzate dai carabinieri.




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