legittimo il bando ponte di Gualtieri
La “guerra del mare” a Ostia segna un punto decisivo a favore del Campidoglio. Il tribunale amministrativo del Lazio ha rigettato i ricorsi presentati da diversi concessionari storici, confermando la piena regolarità del bando pubblicato dall’amministrazione Gualtieri il 14 febbraio 2025.
Per i giudici, la strategia del Comune di mettere a gara 31 strutture demaniali con concessioni “brevi” non solo è legittima, ma necessaria per traghettare il litorale verso una nuova stagione di legalità e pianificazione.
Il nodo della discordia: la durata “ponte”
Al centro della battaglia legale c’era la durata delle nuove concessioni: appena un anno, con possibilità di rinnovo fino al massimo di due.
Una scelta definita “punitiva” dai vecchi gestori, abituati a orizzonti temporali ben più vasti (dai 5 ai 20 anni), che avevano impugnato l’avviso pubblico accusando il Comune di violare la continuità aziendale.
Tuttavia, le tre sentenze depositate dai magistrati del TAR chiariscono che la brevità della gara non è un capriccio amministrativo, bensì una scelta tecnica obbligata.
In assenza del nuovo PUA (Piano di Utilizzo dell’Arenile) – lo strumento urbanistico che ridisegnerà il volto di Ostia, prevedendo tra le altre cose l’abbattimento del “lungomuro” – l’amministrazione non poteva impegnare il litorale in concessioni a lungo termine che avrebbero rischiato di bloccare la futura riqualificazione.
Le novità: Royalties e gestione diretta
Il bando di San Valentino 2025 ha segnato lo spartiacque definitivo: dopo anni di incertezze, Roma Capitale ha riacquisito la gestione diretta del litorale, mandando in archivio la discussa “stagione delle proroghe”.
Oltre alla durata limitata, il Campidoglio ha introdotto per la prima volta il sistema delle royalties a carico dei gestori, ribadendo che il bene pubblico spiaggia deve generare un ritorno economico equo per la collettività.
Un cambiamento di paradigma che i giudici hanno avallato, sottolineando come la possibilità di rinnovo fino al 30 settembre 2027 garantisca comunque “un apprezzabile lasso temporale” per gli investimenti privati, tutelando al contempo la continuità dei servizi per i cittadini.
Verso il nuovo litorale
La sentenza del TAR del Lazio di fatto “blinda” l’operato della giunta, seguendo un solco già tracciato in passato dalla precedente consiliatura, ma con una solidità giuridica che ora appare inscalfibile.
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