Friuli Venezia Giulia

Electrolux, piano da 1.700 esuberi in Italia: Porcia tra i siti più colpiti

PORCIA – Una nuova pesante ristrutturazione scuote Electrolux in Italia. Il gruppo svedese dell’elettrodomestico ha annunciato 1.700 esuberi su circa 4mila addetti complessivi nel Paese, aprendo uno scenario che coinvolge tutti gli stabilimenti italiani e che mette in forte allarme anche il sito di Porcia.

La comunicazione è arrivata durante il Coordinamento nazionale convocato a Venezia. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, nessun impianto sarà escluso dalla riduzione del personale. La misura più drastica riguarda la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, nelle Marche, dove lavorano circa 170 persone.

A Porcia, invece, il piano prevederebbe lo stop alla produzione delle lavasciuga, uno dei comparti storici del sito friulano. Tra gli esuberi potrebbero rientrare anche circa 200 lavoratori con contratto a termine presenti nei diversi stabilimenti italiani. Al momento l’azienda non ha ancora fornito una suddivisione dettagliata dei tagli sede per sede.

Secondo i sindacati, alla base della riorganizzazione ci sarebbe la volontà di esternalizzare la produzione dei prodotti a minore valore aggiunto, trasformando Electrolux in un gruppo più focalizzato sulla gestione del marchio e meno sulla produzione diretta degli elettrodomestici.

Il piano interessa anche gli altri siti italiani. A Forlì dovrebbe essere interrotta la produzione dei piani cottura, segmento che vale circa un terzo dell’attività dello stabilimento. A Susegana non sarebbe stata attivata la terza linea della serie “Genesi”, destinata ai frigoriferi di fascia medio-alta, con il rischio di coinvolgere circa 150 addetti. Criticità emergerebbero anche per il comparto lavastoviglie di Solaro.

Electrolux avrebbe inoltre manifestato l’intenzione di chiudere l’operazione entro l’anno, procedendo in tempi rapidi.

Durissima la reazione di Fim, Fiom e Uilm, che hanno proclamato lo stato di agitazione permanente e otto ore di sciopero nazionale da articolare nei vari stabilimenti. I sindacati definiscono il piano “inaccettabile” e chiedono al Governo una convocazione urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

In una nota, Electrolux Group ha confermato l’avvio di un “percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia”, precisando che gli interventi riguarderanno “circa 1.700 posizioni”. L’azienda assicura che il confronto con sindacati e istituzioni proseguirà e che verranno valutate misure per limitare l’impatto sociale della ristrutturazione. Al.Rin.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »