Taglio del nastro per la Casa di comunità di Marina di Pisa
Sarà operativa dal 15 maggio. La cerimonia con il presidente Giani
Scritto da Walter Fortini, lunedì 11 maggio 2026 alle 15:03
Anche la casa di comunità di Marina di Pisa è completata. Entrare in funzione ufficialmente tra pochissimi giorni, il 15 maggio, ed oggi è stato il momento del taglio del nastro.
Hanno partecipato con il presidente della Toscana Eugenio Giani, tra gli altri, il direttore amministrativo dell’Asl Toscana nord ovest Gabriele Morotti, il sindaco di Pisa Michele Conti e la responsabile della Zona distretto pisana Alessandra Di Bugno.
La Casa di comunità, che servirà il litorale pisano fino a Tirrenia e Calambrone e che si aggiunge a quella già presente in città, è l’esito dell’ampliamento e riqualificazione del distretto che sorgeva al civico n. 5 di via Andò: oltre un milione di euro l’investimento, con risorse provenienti dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con il supporto della Societa della salute pisana e del Comune di Pisa.
La casa accoglierà servizi sanitari territoriali di base, tra cui gli studi dei medici e pediatri di famiglia, specialisti ambulatoriali interni, infermieri e altre figure sanitarie e sociosanitarie.
“Continua il nostro percorso di presentazione di queste nuove strutture territoriali – sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani -. Questa è, dopo Vecchiano, la seconda Casa di comunità che inauguriamo nella zona pisana ed è la ventesima che presentiamo a livello regionale. Stiamo inaugurando in tutta la Toscana settanta strutture di questo tipo, finanziate con fondi Pnrr, che si aggiungono ad ottantanove che saranno realizzate con altre risorse”.
“Stiamo mettendo a disposizione della comunità presidi di qualità, che rappresentano i pilastri più concreti della riorganizzazione della sanità territoriale: il frutto – evidenzia il presidente – di un grande lavoro di squadra che voglio condividere con gli amministratori del territorio, che hanno saputo coordinare e guidare questo percorso, trasformando un’idea in un servizio reale per i cittadini. Insieme a loro ringrazio anche i consiglieri regionali, tutti presenti oggi, e gli altri soggetti istituzionali di questo ambito territoriale”.
“Queste strutture – spiega – saranno sempre più simili a mini ospedali per la prima assitenza e potranno contare sulla presenza di macchinari per la diagnostica di primo livello, su cui stiamo investendo molto e con grande convinzione”.
“Nella rete delle Case di comunità – conclude Giani – un ruolo importante l’hanno i medici di famiglia: qui saranno sei”.
(Ha collaborato Sirio del Grande, ufficio stampa Asl Toscana Nord Ovest)
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