Emilia Romagna

il modello romagnolo conquista il Forum PA di Roma – Forlì24ore.it

Il progetto del Museo diffuso dell’AUSL Romagna, finanziato dai fondi europei FESR, stupisce la platea nazionale con il primo corridoio multimediale d’Italia allestito all’ospedale di Forlì

Un viaggio lungo nove secoli di storia della sanità pubblica che si trasforma in un’esperienza digitale all’avanguardia per i cittadini. Questa l’essenza del progetto “La cura attraverso l’arte: il Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola”, che ha catturato l’attenzione di esperti e istituzioni durante il prestigioso Forum PA 2026 a Roma. L’iniziativa dell’AUSL Romagna è stata illustrata da Sonia Muzzarelli, Conservatrice del patrimonio artistico dell’azienda sanitaria, all’interno del talk regionale “Art, Green, Energy”, focalizzato sui legami tra cultura e transizione ecologica.

L’incontro nella capitale ha visto la partecipazione di figure di rilievo del panorama scientifico e istituzionale, tra cui Cristina Ambrosini, Sonia Di Silvestre e Anna Maria Linsalata per la Regione Emilia-Romagna, Antonio Disi di ENEA e Fabiana Raco dell’Università di Ferrara, la quale ha evidenziato il complesso lavoro di ricerca metodologica alla base del progetto.

Il successo riscosso a Roma nasce da radici profonde. Il lavoro di tutela è partito infatti nei primi anni Duemila grazie alle ex aziende sanitarie locali, ma il vero salto di qualità è arrivato con le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Questi finanziamenti hanno permesso di realizzare, all’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, il primo corridoio immersivo in Italia dedicato alla memoria medica.

La scelta dell’allestimento, che molti visitatori descrivono come un vero e proprio cinema immersivo, non è affatto casuale. Strutture come il Morgagni-Pierantoni nacquero originariamente come sanatori, contesti in cui le proiezioni cinematografiche rappresentavano una delle rare finestre sul mondo e un sollievo per i degenti. Il nuovo percorso multimediale recupera questa antica alleanza tra cura e cultura in chiave digitale, utilizzando anche una storica cinepresa degli anni Trenta custodita nella collezione aziendale.

Oltre al valore storico, l’installazione si distingue per il suo forte impianto inclusivo. Il corridoio di Forlì è stato progettato per abbattere le barriere sensoriali e accogliere anche persone con disabilità, offrendo ad esempio strumenti e contenuti specifici dedicati alla fruizione da parte della popolazione sorda.


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