Gela, il pontile teatro dello sbarco alleato sarà demolito
Il pontile sbarcatoio sul lungomare di Gela, tra i punti strategici dello sbarco alleato nell’operazione «Husky» della Seconda guerra mondiale, verrà abbattuto per essere ricostruito. L’assessorato regionale territorio e ambiente e l’amministrazione comunale gelese hanno definito la programmazione per arrivare al progetto. Nel corso di un incontro tenutosi, oggi, in sede di assessorato regionale, è stata raggiunta l’intesa tra le parti.
«L’indirizzo condiviso prevede la predisposizione di un progetto esecutivo finalizzato alla rimozione dell’attuale struttura, che versa ormai in condizioni di grave degrado e non risulta più praticabile, come dimostrano anche i cedimenti e i crolli che si sono verificati nel tempo. Contestualmente, sarà avviata un’attività di rilievo strutturale dettagliato dell’esistente, che consentirà di documentare in maniera puntuale tutte le caratteristiche del manufatto. Questo rilievo costituirà la base tecnica per la futura progettazione di una nuova struttura che possa riproporre il pontile sbarcatoio nel rispetto della sua configurazione storica e della sua identità originaria», spiega il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano.
Lo storico basolato e tutti i manufatti di pregio saranno catalogati e preservati. Il pontile sbarcatoio fu concluso nel 1915 e da allora divenne una struttura destinata non solo agli attracchi di navi ma anche, successivamente, alla piena fruibilità da parte dei cittadini. Durante il secondo conflitto mondiale, venne in parte minato e fatto saltare per impedire l’arrivo delle truppe alleate che sbarcarono proprio in quel punto della costa gelese. Il pontile, da anni, versa in condizioni strutturali critiche, con vari cedimenti che hanno portato le autorità a dichiararlo inagibile.
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