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Spielberg l’ha fatto davvero dietro le quinte: il retroscena incredibile su Disclosure Day

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Ci si aspetterebbe una stanza piena di appunti, quaderni e fogli sparsi ovunque. Invece l’idea che ha dato vita a Disclosure Day,  è nata in un luogo molto più comune: l’app Note di un iPad.Il regista americano, una delle figure più influenti della storia del cinema, ha raccontato di aver scritto la prima versione della

15 Giugno 2026 16:30

Ci si aspetterebbe una stanza piena di appunti, quaderni e fogli sparsi ovunque. Invece l’idea che ha dato vita a Disclosure Day,  è nata in un luogo molto più comune: l’app Note di un iPad.

Il regista americano, una delle figure più influenti della storia del cinema, ha raccontato di aver scritto la prima versione della storia direttamente sul tablet Apple. Una rivelazione che ha colpito molti fan, soprattutto perché arriva da un autore che ha attraversato oltre cinquant’anni di evoluzione tecnologica nel mondo del cinema.

Secondo quanto raccontato dallo stesso Spielberg durante una recente intervista televisiva, tutto è iniziato nell’estate del 2023. Il regista si è dedicato alla stesura di un lungo trattamento, arrivando a produrre circa 50-60 pagine a spazio singolo utilizzando esclusivamente l’applicazione Note del suo iPad.

Una scelta dettata anche da motivi pratici. Spielberg ha spiegato con ironia che la sua calligrafia è diventata sempre più difficile da decifrare e che digitare direttamente sul tablet gli permette di lavorare con maggiore rapidità. Una volta completate le bozze, stampava il materiale, lo rileggeva e tornava sull’iPad per modifiche e correzioni.

Un processo creativo sorprendentemente semplice per un autore che ha firmato capolavori come E.T. l’extra-terrestre, Incontri ravvicinati del terzo tipo e La guerra dei mondi.

Cos’è Disclosure Day

Il nuovo film segna il ritorno di Spielberg alla fantascienza legata agli UFO e al contatto con civiltà extraterrestri. La storia ruota attorno a una gigantesca rivelazione globale che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui l’umanità guarda all’universo e al proprio posto al suo interno.

Nel cast figurano Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth ed Eve Hewson. La sceneggiatura è stata poi sviluppata da David Koepp, collaboratore storico del regista e autore di successi come Jurassic Park.

Le prime recensioni descrivono il film come una miscela di mistero, emozione e riflessione sul rapporto tra verità, potere e comunicazione umana. Molti critici lo considerano un ritorno alle atmosfere che hanno reso celebre Spielberg negli anni Settanta e Ottanta.

Una storia di alieni che parla soprattutto degli esseri umani (www.cineblog.it)

Dietro gli UFO e i segreti governativi, Disclosure Day affronta temi molto più ampi. Spielberg ha spiegato che il film si interroga sul significato della fede, sull’esistenza di altre forme di vita intelligenti e sul modo in cui una scoperta del genere potrebbe cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi.

Non è quindi soltanto un blockbuster fantascientifico. Come spesso accade nelle opere del regista, il cuore della storia sembra essere l’essere umano, con le sue paure, le sue speranze e la sua necessità di comprendere ciò che ancora non conosce.

E pensare che tutto è partito da un’applicazione che milioni di persone utilizzano ogni giorno per annotare la lista della spesa, un promemoria o un numero di telefono. Questa volta, invece, è servita per dare forma al nuovo viaggio cinematografico di uno dei più grandi registi di sempre.


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