Ambiente

Progetto su agricoltura resiliente in Angola con ateneo Firenze – Mondo Agricolo

Aumentare la produttività
agricola, migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’impatto
di siccità e parassiti: sono alcuni risultati raggiunti dal
progetto internazionale Re-Farm in Angola, che si avvia a
conclusione dopo quattro anni ed ha visto tra i protagonisti
l’Università di Firenze. Il progetto, finanziato dall’Ue, ha
riguardato le province di Cuanza Sul e Benguel e i risultati
sono stati presentati nella capitale Luanda durante la
conferenza finale ospitata dall’Università Agostinho Neto
L’ateneo fiorentino, attraverso il Dipartimento di scienze e
tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (Dagri) e
il Water Harvesting Lab, ha contribuito allo sviluppo e alla
sperimentazione di soluzioni agro-ecologiche innovative per una
gestione più sostenibile delle risorse naturali, con particolare
attenzione all’acqua e al suolo. “L’attività di ricerca – viene
spiegato in una nota – ha integrato sperimentazione scientifica
partecipativa, lavoro sul campo e un forte coinvolgimento dei
piccoli agricoltori”.

   
Nel dettaglio, l’adozione di pratiche agro-forestali e
agro-ecologiche ha contribuito a migliorare la produttività e la
qualità delle produzioni agricole, rafforzando al contempo la
resilienza dei sistemi colturali – soprattutto di mais, fagioli
e arachidi – in aree particolarmente vulnerabili agli effetti
del cambiamento climatico. Le tecniche di water harvesting
hanno consentito di aumentare l’umidità del suolo in media
dell’1,75%, garantendo oltre due settimane aggiuntive di
disponibilità idrica nei campi rispetto alle pratiche
tradizionali. Parallelamente, l’introduzione di approcci
agroecologici per la gestione integrata di parassiti e malattie,
tra cui la tecnica push-pull, ha contribuito a ridurne in modo
significativo l’incidenza. Tali risultati si sono accompagnati a
un miglioramento della fertilità dei terreni e a una gestione
più sostenibile delle risorse naturali.

   
Il ministro dell’Istruzione superiore, scienza tecnologia e
innovazione dell’Angola, Albano Vicente Lopes Ferreira, ha
definito Re-Farm “un esempio concreto di come la ricerca
scientifica e la cooperazione internazionale possano contribuire
ad affrontare le sfide globali poste dal cambiamento climatico e
dalla sicurezza alimentare”.

   

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