Marche

il malore a Marsiglia dove abita il figlio


ANCONA – Per anni ha diretto quella che, un tempo, era la Divisione di Neurochirurgia, all’ospedale di Torrette. Un punto di riferimento non solo per i pazienti, ma anche per tutta l’équipe medica che lo seguiva, tutti concentrati a carpire i “segreti” dei delicatissimi interventi che eseguiva.

A 86 anni, a seguito di una complicanza cardiaca, è morto il professor Giuseppe Caruselli. Il decesso è avvenuto nei giorni scorsi a Marsiglia, dove era andato a trovare il figlio Marco, che lavora come medico all’ospedale cittadino.

Originario di Palermo, il prof ha svolto il cuore della sua attività professionale ad Ancona, legandosi a Torrette fino alla pensione. Tra i medici cresciuti con lui, anche il dottor Roberto Trignani, dal 2015 responsabile della Sod di Neurochirurgia Generale. Un reparto andato, dopo vari passaggi intermedi con Franco Rychlicki e Massimo Bernardini, dal maestro all’allievo. «Era un cultore della materia, un virtuoso della tecnica chirurgia» racconta Trignani.

Tanto che «in sala operatoria era come se avesse la mano del pianista».

Preciso, veloce, sapeva individuare all’istante la lesione dove dover intervenire. Era specializzato sopratutto nel trattamento degli aneurismi cerebrali. «Ora una branca che spesso viene trattata dai radiologi intervenisti, il professore era capace di muoversi in corridoi stretti con una manualità impressionante.

Usava intuizione ed efficacia per chiudere la malformazione» ancora Trignani. Proprio dall’attuale primario di Neurochirurgia, il prof era stato chiamato per partecipare a un breefing ospedaliero per studiare i casi clinici da trattare. «Era come se non se ne fosse mai andato, ha partecipato attivamente alla discussione, dando consigli utili e puntuali». Il funerale si terrà oggi alle 11 alla chiesa dei Santi Damiano e Cosma. Lascia, oltre ai figli Marco e Stefano, la moglie Pia, la nuora Rita e tre nipoti.




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