«Fabbro col rossetto»: a Bolzano le artigiane raccontano come hanno sfidato i mestieri maschili – Cronaca
BOLZANO.
TITOLO «Fabbro col rossetto»: a Bolzano le artigiane raccontano come hanno sfidato i mestieri maschili
SOMMARIO Dal laboratorio di fabbra al banco da falegname, passando per la vetreria e la boxe: al Noi di Bolzano l’evento «Women Unplugged» di Cna Impresa Donna ha dato voce alle artigiane che hanno scelto professioni tradizionalmente maschili, con l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni.
BOLZANO. «Il mio rossetto? Ci sta bene al lavoro». Sorride Laura Abate quando le si chiede cosa c’entri un accessorio così colorato con la sua professione. Perché lei è un fabbro — o fabbra, se l’Accademia della Crusca vorrà sdoganarlo — e lavora i metalli da tre generazioni. Ha coniato lo slogan «fabbro col rossetto» per definire una scelta diventata non solo di vita, ma un piccolo manifesto esistenziale sulle possibilità di ogni donna di scegliersi il proprio destino.
Non è un caso che Laura Abate sia stata una delle protagoniste di «Women Unplugged», l’evento che Cna Impresa Donna ha organizzato ieri al Noi Techpark di Bolzano, dedicato alle donne che si sono cimentate con le professioni artigianali tradizionalmente maschili, hanno aperto aziende e costruito percorsi capaci di ridisegnare gli scenari lavorativi per le prossime generazioni.
L’iniziativa è stata fortemente voluta da Patrizia Balzamà, presidente di Cna Impresa Donna. «Eventi come questo hanno l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni», spiega. Superare il muro dei pregiudizi e del «si è sempre fatto così» è ormai un obiettivo non solo plausibile, ma possibile.
Tante le storie che si sono intrecciate sul palco. Tra le più significative quella di Irma Madia in Ferrazin: «Sono stata la prima maestra tra i falegnami, io, una donna». Lo dice con orgoglio, ma ormai senza tante storie: «È andata così, e adesso si pensi al lavoro». C’era anche Ester Brunini, maestra artigiana vetraia, e Asia Farina, che si è costruita un futuro — e un presente — come tecnico di boxe. Non è voluta mancare Mariella Triolo, presidente nazionale di Cna Impresa Donna: la sua presenza ha sottolineato come quanto accade a Bolzano offra il senso di una riconversione professionale e culturale più ampia, con le donne sempre più protagoniste in ambiti fino a ieri a prevalenza maschile. Sul tema è intervenuto anche Michael Stefaner, vicepresidente di Cna Alto Adige.




