Abruzzo

“Il Comune non sa riscuotere e paga in ritardo”


Il gruppo consiliare di Forza Italia a Chieti spiega di aver espresso voto contrario al Rendiconto 2025 “perché i conti del Comune raccontano una realtà molto diversa da quella di un’amministrazione efficiente: si riscuote sempre meno e si paga sempre più tardi”.

“È qui che si concentra la nostra principale preoccupazione politica, perché quando una macchina amministrativa non riesce a incassare le proprie entrate e a pagare tempestivamente chi lavora per l’Ente, a rimetterci sono la città, le imprese, le associazioni e i cittadini” quanto dichiarano i consiglieri Mattia Di Paolo, Maurizio Costa, Renata D’Ettorre e Remo Stampone, che spiegano:

“Ci sono due dati più di altri che raccontano questa situazione: il Comune riscuote sempre meno e paga sempre più tardi. Sul fronte della riscossione, il peggioramento è evidente. Per la Tari, ad esempio, il rapporto tra quanto accertato e quanto effettivamente riscosso scende dal 74,3% al 61,4%. Anche per le sanzioni del Codice della strada si passa dal 60,3% al 57%. Significa che il Comune accerta entrate che poi non riesce a incassare. E quando non si riscuote, quelle risorse non possono essere utilizzate per interventi nelle scuole, manutenzione delle strade, servizi e misure per i cittadini. Rimangono invece immobilizzate negli accantonamenti.

Ma c’è un altro dato ancora più preoccupante: il Comune paga le imprese e le associazioni con oltre 59 giorni di ritardo. Non è un dettaglio contabile. Dietro quei 59 giorni ci sono aziende che aspettano di essere pagate, associazioni che attendono le risorse dovute e soggetti che hanno già svolto un servizio per il Comune ma devono aspettare per ricevere quanto spettante.

E il problema, come evidenziato anche dai revisori, non sembra essere la mancanza di liquidità, ma soprattutto un problema organizzativo e di funzionamento degli uffici. Il Rendiconto 2025 ci consegna l’immagine di un Comune che non riesce a fare le cose più semplici ma più importanti: riscuotere ciò che gli spetta e pagare nei tempi chi ha lavorato per l’Ente. È una situazione che non possiamo considerare normale e che non può essere giustificata soltanto con la complessità delle procedure amministrative.

Il nostro voto contrario nasce proprio da questa considerazione: non basta avere risorse a bilancio, bisogna essere capaci di utilizzarle. Un’amministrazione efficiente deve riscuotere, pagare e trasformare le risorse pubbliche in servizi. Oggi questo non sta avvenendo come dovrebbe”.

Il consiglieri di Forza Italia chiedono “una vera svolta organizzativa, perché la città non può permettersi un Comune fermo. Le risorse pubbliche devono tornare a circolare e devono diventare strade, scuole, manutenzione, servizi e sostegno alle realtà che ogni giorno contribuiscono alla vita della nostra comunità. Meno risorse immobilizzate e più risposte concrete: è questa – concludono – la vera sfida che l’amministrazione deve affrontare”.

 


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