Toscana

Il cappotto dopo 32 anni e per la prima volta in vetta all’albo d’oro.

A piazza San Giusto il cappotto mancava dal 1994 e nella quasi centenaria storia della manifestazione non erano mai stati in vetta (da oggi condivisa) all’albo d’oro. Può già bastare questo per dare la dimensione dell’anno vissuto dal quartiere di Porta Sant’Andrea, che nella domenica pomeriggio di ieri, 6 settembre, ha conquistato la simbolica edizione numero 150 della Giostra del Saracino, bissando il trionfo ottenuto in notturna a giugno.

150esima Giostra del Saracino: la cronaca della gara

È stata una gara tecnicamente meno esaltante della precedente – dove servì il doppio centro per primeggiare – ma non per questo meno ricca di elementi da evidenziare. In questa occasione i biancoverdi sono stati l’unico quartiere a totalizzare nove punti, grazie al centro colpito da Saverio Montini nel secondo turno di carriere dopo il quattro di Tommaso Marmorini. Santo Spirito si è fermato (clamorosamente) a 7, Porta del Foro e Porta Crucifera a 8.

L’anno d’oro di Sant’Andrea

Da Maurizio Sepiacci e Martino Gianni a Tommaso Marmorini e Saverio Montini: 32 anni dopo una coppia biancoverde è stata di nuovo protagonista del famoso cappotto, frutto di 19 punti complessivi messi a segno nelle due edizioni di questo 2026. Un risultato che sa di grande riscatto dopo aver dovuto mandare i due bocconi amari dell’anno precedente, quando sia a giugno (Porta Santo Spirito) che a settembre (Porta del Foro) si dovettero arrendere alla sconfitta nei turni di spareggio. Ha dunque ripagato la scelta in inverno del quartiere di confermare la coppia titolare, integrando come collaboratore nello staff tecnico – con a capo Manuele Formelli, ritornato a ricoprire il ruolo nel 2025 dopo l’addio nel 2022 – il quartierista ed ex giostratore Mauro Piantini.

Giostra settembre 2026 - Te deum Sant'Andrea33
Tommaso Marmorini e Saverio Montini con lancia d’oro della 150esima Giostra del Saracino

La 41esima lancia d’oro permette al quartiere di piazza San Giusto di appaiare in vetta all’albo d’oro Porta Santo Spirito, risultato mai raggiunto prima nella storia dal gruppo biancoverde. In passato avevano inseguito per numerosi decenni la leadership di Porta Crucifera, ora ferma in terza posizione a 39. Per la coppia Marmorini-Montini si tratta della quarta vittoria dopo quelle di giugno 2023, settembre 2024 e ovviamente giugno 2026.

L’albo d’oro aggiornato della Giostra del Saracino

Da menzionare il rendimento di Montini: il classe 1998 è in una striscia aperta di quattro centri consecutivi colpiti nelle ultime tre Giostre, per un totale di otto volte su 14 tiri complessivi in carriera. Così come a giugno, ha risposto presente nel momento clou, mettendo a segno il punteggio necessario per portare a casa la contesa.

Sant’Andrea conferma l’ottimo feeling con questo esatto ordine di carriere: si tratta del quarto successo in otto edizioni disputate, mentre per San Lorentino resta tabù (due vittorie a testa per la Colombina e Colcitrone).

Il giallo degli scudi dei balestrieri di Sant’Andrea, scomparsi e riapparsi in Borgunto

Santo Spirito, inverno di riflessioni?

Per la prima volta nella gloriosa era gialloblu del duo Cicerchia-Scortecci – titolari inamovibili dal 2012 – il quartiere dei Bastioni ha vissuto tre edizioni di fila senza conquistare il premio in palio. A giugno è stata una questione di millimetri a dividere il tiro di Cicerchia dal cinque che avrebbe (almeno) portato la gara al turno di spareggio; questa volta il tonfo è stato più fragoroso e lascia qualche punto di domanda in più, perché la Giostra sembrava in pugno.

Gianmaria Scortecci (5ª carriera Giostra) - Porta Santo Spirito - 6 settembre 2026
La carriera di Gianmaria Scortecci, conclusa sul due verticale

Dopo il cinque in apertura di Cicerchia – unico a colpire il centro nel primo giro – che pareva avere indirizzato la gara sul binario della Colombina, Scortecci si è trovato con il potenziale matchpoint in quinta carriera e il suo tiro è finito sul due verticale, sotto al centro, estromettendo a sorpresa Santo Spirito dalla contesa per la vittoria.

Questo 2025 avaro di soddisfazioni – fatta eccezione per la Prova Generale di giugno – potrebbe indurre il quartiere a qualche riflessione sul futuro dei giostratori. Anche se va rimarcato che nell’autunno scorso Cicerchia e Scortecci hanno firmato un contratto fino al 2028, e che i due restano un’istituzione di questa manifestazione, entrambi capaci di colpire il 5 quest’anno – uno a giugno, l’altro a settembre. La sensazione è che a prevalere sarà la continuità, certo è che quella agognata 15esima lancia d’oro per raggiungere il leader Tripoli Torrini sembra diventare una maledizione.

Porta del Foro, sconfitta con recriminazioni

A San Lorentino, dopo il successo di settembre 2025, si chiude un anno a secco in Giostra con l’ulteriore consapevolezza che questa volta c’era margine per fare qualcosa di più. L’episodio chiave della gara è stata il punto di penalità assegnato nel primo turno alla carriera di Francesco Rossi, che da quattro è sceso a 3 punti per la decisione di sanzionare il (leggero) tocco del compagno Giulio Vedovini prima che il giostratore giallocremisi riconsegnasse la lancia. Un gesto che, da regolamento, non è consentito e che non è passato inosservato ai quartieristi di Sant’Andrea e Colcitrone, segnalandolo immediatamente al maestro di campo Gabriele Veneri e che poi è stato penalizzato.

Giulio Vedovini ed Enrico Vedovini durante la 150esima Giostra del Saracino

La successiva veemente protesta dei figuranti giallocremisi – per cui è stato necessario l’intervento in blocco della Polizia Locale – ha portato all’espulsione di quattro di loro, con un’uscita di scena accompagnata da alcuni gesti in reazione ai fischi del pubblico che nulla hanno a che fare con il mondo della Giostra. Resta un errore di ingenuità del giovane Vedovini da un lato, e dall’altro forse lo spunto per modificare l’eccessiva rigidità del regolamento in un caso limite come questo, dove il tocco del giostratore a terra non ha influenzato minimamente la modalità di riconsegna. 

Dalla parte degli sconfitti. Felici (PdF): “Onore ai vincitori. Amarezza per il risultato ottenuto”

In caso giallocremisi possono comunque consolarsi del fatto di avere tra le mani un prodigio di questa competizione: Giulio Vedovini ha replicato il cinque di giugno con un altro centro ineccepibile, per un’annata d’esordio sulla lizza da urlo. Sotto i consigli dell’allenatore e babbo Enrico, il 17enne figlio d’arte ha dimostrato che l’età è solo un numero. Lui è già pronto per essere uno dei giostratori di riferimento della piazza; la lancia d’oro lo sta aspettando.

Colcitrone, tanta strada da fare

Era il quartiere che aveva cambiato maggiormente in inverno con l’ingresso di Martino Gianni alla guida dello staff tecnico e le due edizioni di quest’anno hanno evidenziato che tra le fila rossoverdi c’è ancora molto lavoro da fare per colmare il gap. Quella di ieri è stata una prestazione senza infamia e senza lode per Colcitrone, che ha concluso la gara con il doppio quattro di Matteo Bruni prima – non riuscito a replicare il cinque di giugno – e dell’esordiente Gianmatteo Marmorini poi, quest’ultimo annunciato titolare solo mercoledì al posto di Leonardo Tavanti.

Matteo Bruni - Porta Crucifera - Giostra 6 settembre 2026
Il disappunto di Matteo Bruni dopo il suo tiro, finito sul quattro

I numeri sono eloquenti: soltanto due vittorie nelle ultime 21 Giostre corse, e un digiuno che dura da settembre 2023. La settimana appena conclusa ha evidenziato che soprattutto nella gestione dei cavalli al pozzo e nella seguente rincorsa verso il Buratto c’è ancora qualcosa che non va appieno. Lavorare almeno un altro anno con la stessa guida tecnica per migliorare le lacune sembra la strada più logica. Come ha già dimostrato Porta del Foro con l’arrivo di Enrico Vedovini nell’ottobre 2023, serve tempo per crescere, consolidarsi e raggiungere il massimo risultato.

L’anno giostresco va dunque in archivio nel segno del tripudio biancoverde, che farà passare un inverno amaro e voglioso di rivalsa ai tre quartieri rivali. L’appuntamento con la sfida al Re delle Indie ritorna a giugno 2027.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »