Tagli alla disabilità, M5S contro i tagli

Un taglio netto del 30% ai servizi essenziali per l’assistenza scolastica, domiciliare ed socio-sanitaria destinata alle persone con disabilità. È questa la misura dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina che sta sollevando un’ondata di indignazione sul territorio, trovando la ferma opposizione delle associazioni locali e delle forze politiche.
A scendere in campo al fianco dell’associazione ValtiberinAutismo è il Movimento 5 Stelle, che denuncia la gravità di una scelta ritenuta «inaccettabile» e chiede un’immediata marcia indietro alle istituzioni competenti.
Il nodo delle risorse e il fallimento PNRR
Alla base della sforbiciata ai servizi ci sarebbe una situazione finanziaria complessa, aggravata – secondo quanto sottolineato dagli esponenti pentastellati – da una recente ed evitabile perdita di risorse strutturali. «Dopo aver perso un finanziamento PNRR da 750.000 euro destinato al progetto di Co-housing per persone con disabilità, l’Unione Montana cerca ora di far quadrare i conti tagliando sui cittadini più fragili?», attaccano in una nota congiunta Cristiana Quaratini, coordinatrice provinciale del M5S, e i rappresentanti del Gruppo territoriale Valtiberina-Casentino.
Per i rappresentanti del Movimento, la scelta di ridimensionare il welfare territoriale entra in aperto contrasto con i principi costituzionali, con la Convenzione ONU e con il recente Decreto Legislativo 62/2024 in materia di disabilità. «L’inclusione non può essere uno slogan da sbandierare nelle occasioni pubbliche e poi dimenticare al momento di approvare i bilanci», si legge nella nota politica.
L’impatto sociale sulle famiglie del territorio
Il ridimensionamento delle ore di assistenza rischia di abbattersi pesantemente sul tessuto sociale del comprensorio, già provato dall’aumento generale del costo della vita. La mancanza di coperture adeguate da parte dei servizi pubblici costringe spesso uno dei genitori a rinunciare al proprio posto di lavoro per trasformarsi in caregiver a tempo pieno e senza retribuzione.
Una condizione di isolamento e forte stress psicofisico che – ricordano dal M5S citando anche recenti e drammatici fatti di cronaca nazionale – rischia di spingere le famiglie verso un senso di profondo abbandono.
Le richieste e il fronte comune con ValtiberinAutismo
Il M5S ha formalizzato il proprio sostegno alle rivendicazioni di ValtiberinAutismo, chiedendo un tavolo di confronto urgente e trasparente tra amministratori, associazioni, famiglie e operatori del settore. Tre le richieste chiave indirizzate ai vertici dell’Unione Montana:
Revoca immediata dei tagli deliberati;
Ripristino integrale delle ore di assistenza scolastica, domiciliare e socio-sanitaria;
Assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte per garantire la continuità dei servizi.
«La vera spending review non si fa sulla pelle di chi ha più bisogno di sostegno», concludono i pentastellati, assicurando la propria presenza alle mobilitazioni territoriali a difesa del diritto all’autonomia e allo studio delle persone con disabilità.
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