Emilia Romagna

Caseifici Granterre, c’è il nuovo contratto integrativo per 500 lavoratori


Le assemblee dei lavoratori di Modena e Montecavolo (Reggio Emilia) hanno approvato a larghissima maggioranza il nuovo contratto integrativo aziendale di Caseifici Granterre, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029.

L’intesa interessa quasi 500 addetti (di cui 350 nello stabilimento modenese tra assunti e somministrati) e introduce significativi avanzamenti sia sul piano economico sia su quello dei diritti sociali, della genitorialità e della salute di genere. Nello specifico, per quanto riguarda il premio di risultato, nel quadriennio 2026-2029 il valore massimo passerà dai precedenti 7.200 euro a 10.300 euro.

La riduzione del parametro di riferimento determina inoltre un redistribuzione immediata (+4% circa) a favore dei livelli di inquadramento più bassi, superando i vincoli di attesa del contratto nazionale. Sono poi assegnati 850 euro di credito welfare nel quadriennio, con possibilità di conversione del premio di risultato in welfare sociale. Aumentate anche le tariffe per il tempo di vestizione (a partire da gennaio 2027 con ulteriore scatto nel 2029) e le indennità di disagio e straordinari. E ancora: nel sito di Montecavolo il buono pasto elettronico sale da sei a otto euro giornalieri, mentre a Modena viene introdotto il ticket da 6 euro per il turno notturno (che salirà a sette euro). Dopo le conversioni già effettuate nel 2026 per lavoratori fino a 24 mesi di anzianità, entro fine anno passeranno a tempo indeterminato ulteriori 18 lavoratori in somministrazione/staff leasing. Tra i punti qualificanti l’intesa figurano anche il bonus Nascita da 500 euro per ogni evento di nascita, adozione o affidamento e l’estensione delle tutele per i genitori.

Sul fronte del congedo di paternità infatti, ai 10 giorni Inps e ai due del contratto nazionale si aggiungono altri tre giorni retribuiti (utilizzabili con il congedo fino ai 12 mesi del bambino). Vengono anche introdotti permessi retribuiti (fino a due ore annue) per l’inserimento alla scuola primaria e percorsi di coaching per il rientro dalla maternità/paternità. Tutti i dipendenti avranno infine la possbilità di svolgere lavoro agile (fino a 6 giorni mensili, massimo due a settimana) e viene regolamentato il part-time verticale ciclico. Esteso infine anche a Montecavolo l’integrazione del 20% aziendale per il primo mese di astensione facoltativa. Per quanto riguarda la salute delle donne, di particolare rilievo sociale è la neutralizzazione dal calcolo del periodo di comporto (il limite massimo di assenze per malattia) per le assenze legate a interruzioni di gravidanza, trapianti e patologie croniche di genere come endometriosi e dismenorrea. Garantito inoltre il trattamento economico al 100% della retribuzione per patologie gravi, trapianti ed eventi traumatici.Diventa inoltre strutturale lo Sportello contro le molestie e la violenza sul lavoro, mentre sul fronte sicurezza viene attivato il progetto “Infortuni Zero” con le “Camminate per la sicurezza” congiunte tra sindacalisti e medico competente. A commentare la firma sono Monia Auricchio (Flai Cgil Modena) e Sara Varini (Flai Cgil Reggio Emilia, che parlano di “un risultato importante della contrattazione sindacale che pone al centro la persona e il lavoro”. Per Auricchio e Varini “riconoscere che esistono patologie, anche specificamente femminili come la dismenorrea, che non possono trasformarsi in un rischio per il posto di lavoro è una conquista fondamentale”


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