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“Una spinta ossessiva e incontrollabile, comportamento seriale”: la relazione dei carabinieri del Racis su Luca Spada

Luca Spada ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato dalla Procura di Forlì di aver ucciso anziani pazienti trasportati sull’ ambulanza – avrebbe agito sulla base di una “spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile“. È la valutazione degli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, sezione di psicologia investigativa, che hanno analizzato la personalità del 28enne, attualmente in carcere con l’accusa di aver ucciso sei pazienti attraverso iniezioni d’aria. La relazione è stata richiamata nel parere del pm e nel provvedimento con cui il Gip, durante l’estate, ha respinto la richiesta di scarcerazione. Secondo gli specialisti, Spada avrebbe selezionato le vittime, anziani e malati, secondo modalità compatibili con una logica predatoria e seriale. L’analisi del Racis ha individuato nella vicenda “un comportamento delittuoso con carattere di serialità“, evidenziando una reiterazione nel tempo di condotte accomunate da elementi ricorrenti.

Dall’esame degli atti, secondo la relazione, emergerebbe infatti uno “schema operativo identificabile e non riconducibile a singoli episodi isolati o meramente occasionali”. Si tratterebbe di uno “schema comportamentale che si ripete nel tempo attraverso modalità analoghe e funzionalmente coerenti”, riconducibile a una dinamica unitaria improntata alla “coazione a ripetere”. La valutazione degli specialisti è stata utilizzata dal pm Andrea Marchini per sostenere la permanenza di un rischio elevato di reiterazione. La difesa aveva chiesto per Spada gli arresti domiciliari, sostenendo che il licenziamento dalla Croce Rossa, arrivato a maggio, avesse eliminato la possibilità di commettere fatti analoghi a quelli contestati. L’indagato, che a ottobre andrà a giudizio immediato per l’omicidio di Deanna Mambelli, 85 anni, ha sempre respinto le accuse. Per la Procura, tuttavia, la perdita del posto di lavoro non sarebbe sufficiente a escludere il pericolo.

Gli specialisti del Racis hanno individuato alcuni elementi che, nella loro analisi criminologica, assumono particolare rilievo. Tra le caratteristiche tipiche di chi commette reati della natura contestata a Spada indicano “il mantenimento nel tempo delle motivazioni e degli obiettivi eliminatori senza ravvedimenti o ripensamenti” e la presenza di “azioni ben concatenate e ideazioni articolate“. Questi elementi, secondo la relazione, sarebbero associati a una scelta accurata delle vittime e a processi decisionali consapevoli. Nell’analisi sono stati considerati anche gli accessi ospedalieri dello stesso Spada. In uno dei casi, secondo quanto riportato negli atti, il 28enne si sarebbe provocato un’embolia. Per gli specialisti, questi episodi meritano attenzione sotto il profilo criminologico perché sembrerebbero inserirsi in una fase preparatoria caratterizzata da una persistente elaborazione dell’azione.

Gli accessi in ospedale, sempre secondo la relazione, sarebbero compatibili con una sorta di sperimentazione, verifica o affinamento delle modalità operative contestate all’indagato. Particolare rilievo viene attribuito infine al cosiddetto “cooling-off“, il periodo di “raffreddamento” che separa un episodio criminale dal successivo nella dinamica dei delitti seriali. Secondo gli specialisti del Racis, nel caso analizzato questo intervallo non rappresenterebbe necessariamente una sospensione del progetto criminoso. Il periodo di “raffreddamento”, infatti, non rappresenterebbe una vera interruzione, ma la prosecuzione del progetto “in forme meno visibili ma ugualmente funzionali alla realizzazione del delitto”.

L’articolo “Una spinta ossessiva e incontrollabile, comportamento seriale”: la relazione dei carabinieri del Racis su Luca Spada proviene da Il Fatto Quotidiano.


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